Radio Radicale, Di Maio: trovare una soluzione senza aiuti dallo Stato. Serve tutelare tutte le radio

“Non ho nessun interesse a far chiudere Radio Radicale ma bisogna trovare una soluzione che tuteli i posti di lavoro senza aiuti diretti dello Stato”. Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Radio Anch’io, su Radio Rai 1.

“Serve una soluzione che tuteli tutte le radio italiane. In questi anni l’intervento diretto dello Stato ha creato squilibri” e “non dimentichiamo che anche quest’anno prenderà milioni di euro”, ha spiegato ancora il vice premier e ministro Mise. “E’ necessaria una soluzione. Non voglio far perdere il posto a qualcuno”.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Di Maio ha poi invitato il deputato Pd Roberto Giachetti a sospendere lo sciopero della fame e della sete, iniziato a sostegno dell’emittente lo scorso 16 maggio, per cui ora si trova in ospedale.
A Giachetti ieri si è rivolto anche il Cdr di Radio Radicale, ringraziandolo per “la sua generosa iniziativa nonviolenta” e chiedendogli di “sospendere almeno lo sciopero totale della sete per riorganizzare insieme la lotta per la vita di Radio Radicale”.

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