Fb: stretta su account falsi. Zuckerberg: in sicurezza speso più dei ricavi di Twitter. Separare il social non risolve problemi

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Facebook si fa più attenta nel ‘pulire’ la sua piattaforma e liberarla dai contenuti non appropriati. E’ l’intento che emerge chiaramente dagli ultimi dati diffusi dal social network nel Community Standard Enforcement Report e del Transparency Report, i rapporti che scattano la fotografia degli sforzi social contro i ‘falsi’ e quelli sulla trasparenza.

Stando ai numeri, nei primi tre mesi dell’anno sono stati rimossi 2,2 miliardi di account falsi. Un bilancio che sale a oltre 3 miliardi se si considera il periodo ottobre-marzo. Si tratte di cifre elevate considerato che Facebook conta su 2,4 miliardi di amici. Ma, ha precisato la società, la maggior parte degli account è stata rimossa nei minuti successivi alla loro creazione e, quindi, non sono inclusi nei dati sugli utenti attivi mensili e quotidiani, parametro seguito da vicino dagli investitori. Si tratta quindi di account che molto probabilmente pochissimi sono stati in grado di vedere e accedervi.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/Alejandro Bolivar)

Facebook ha constatato comunque un forte aumento nella creazione di account falsi: la società stima che lo siano il 5% dei suoi 2,4 miliardi di utenti attivi mensili, ovvero circa 119 milioni. “Continueremo a trovare strade per bloccare i tentativi di violazione delle nostre politiche” ha assicurato Facebook, che ha segnatalo anche di aver ricevuto da parte dei governi di tutto il mondo 110.634 richieste di dati di utenti, in aumento del 7%.

“L’ammontare del nostro budget destinato alla sicurezza è maggiore dei ricavi annuali di Twitter”, ha detto il ceo e fondatore Mark Zuckerberg commentando i dati che ha colto l’occasione anche per replicare alle proposte, avanzate da alcuni candidati democratici alla Casa Bianca, ma anche dal cofondatore del social Chris Hughes, di smembrare Facebook perché divenuta troppo forte.
“Noi esistiamo in un contesto molto competitivo” visto l’elevato numero di piattaforme social esistenti, ha detto Zuckerberg. “Dovrebbero esserci delle regole perchè siamo arrivati a un punto in cui non ritengo dovrebbero essere le società a prendere tutte le decisioni. Il rimedio di smembrare un società non risolverebbe i problemi”.