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Rcs Periodici: giornalisti in stato di agitazione. Il cdr: tavoli per l’estensione a tutti dell’integrativo e sull’organizzazione del lavoro nelle redazioni web

Stato di agitazione dei giornalisti della Rcs Periodici. “L’assemblea dei giornalisti, si legge in una nota diffusa dal Comitato di redazione e pubblicata sul sito Fnsi [1], prende atto dei positivi risultati aziendali, che hanno generato la distribuzione di dividendi e l’erogazione di premi ai manager, e ribadisce la centralità del ruolo dei giornalisti all’origine di questo successo”.

Allo stesso tempo i giornalisti denunciano “il mancato rispetto dell’accordo integrativo del 21 maggio 1992 e il successivo del 1993 in redazioni, cartacee e web, in cui ogni giorno lavorano fianco a fianco giornalisti ai quali è riconosciuto l’integrativo, in toto o in parte, e colleghi che ne sono privi”.

La sede Rcs in via Rizzoli a Milano (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

L’assemblea dei giornalisti, prosegue la nota, “chiede pertanto l’applicazione in ogni sua parte del suddetto accordo (premio fisso, variabile, auto, rimborso carburante, aggiornamento professionale) a tutti i giornalisti dei Periodici Rcs”, dichiara “la sospensione dell’accordo sullo smaltimento ferie siglato a giugno 2018” e proclama lo stato di agitazione.

L’assemblea, conclude il Cdr, “attende l’apertura di un tavolo per l’estensione a tutti i giornalisti dell’integrativo in ogni sua parte e un tavolo per discutere dell’organizzazione del lavoro nelle redazioni web, in condizioni sempre più problematiche”.