Agcom: multa da 2,4 milioni a Sky per il pacchetto Calcio. La pay annuncia ricorso al Tar: agito nel rispetto delle norme

Multa da 2,4 milioni di euro a Sky per le variazioni al pacchetto Calcio. L’ha decisa Agcom con una delibera (.pdf) nella quale si spiega in sostanza che l’emittente non ha avvisato gli utenti correttamente, né ha concesso il diritto di recesso gratuito di fronte alle modifiche.

“All’esito dell’istruttoria condotta da questa Autorità”, si legge nel TESTO, “risulta che nessuna informativa sia stata fornita agli utenti impattati dalla manovra di rimodulazione del pacchetto “Sky Calcio” in ordine all’esatto contenuto delle modifiche del suddetto pacchetto e al connesso diritto di recesso in esenzione di costi e penali, anche in caso di offerte promozionali”.

Angelo Marcello Cardani (foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Il caso riguarda il cambiamento dell’offerta calcio a partire dalla stagione in corso, con il passaggio a Dazn di tre partite a giornata di serie A e delle gare di serie B. Modifiche che non hanno comportato alcuna variazione di prezzo. Nella delibera l’Autorità sottolinea, inoltre, che l’emittente non ha ottemperato alla diffida formale alla pay tv inviata a ottobre scorso. Sky ha, inoltre, sostenuto che Agcom non poteva portare avanti questa azione mentre era in corso una analoga azione dell’Antitrust. Tesi respinta dall’Autorità, secondo cui l’azione non era sovrapponibile, perché il dossier Antitrust riguardava “distinte condotte” da parte dell’emittente.

La risposta della pay tv – A stretto giro la replica della pay tv, che ha annunciato ricorso al Tar. “Con riferimento al provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), pubblicato in data odierna, con il quale l’AGCOM ha contestato a Sky di non aver concesso il diritto di recesso senza costi a quei clienti che avevano sottoscritto un contratto di abbonamento includente il pacchetto Sky Calcio ancora in corso al momento dell’assegnazione a Sky dei diritti sulle stagioni 2018/2021 del Campionato di Serie A, Sky ritiene di aver agito conformemente alla normativa e confida che la correttezza del proprio operato emergerà da un esame più approfondito in sede di ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa”.

“Anche in questa occasione, prosegue la nota, Sky ha dimostrato quanto la cura del cliente sia la priorità dell’azienda, decidendo sin dall’inizio della stagione 2018/2019 non solo di non ribaltare sulla propria clientela i maggiori costi rispetto al passato sopportati per l’acquisto dei diritti della Serie A, ma anche di arricchire il Pacchetto Sky Calcio con l’inclusione di rilevanti eventi calcistici, come l’Europa League e la Champions League”.

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