Copyright, ricorso della Polonia alla Corte Ue contro la direttiva: rischio censura preventiva

La Polonia ha presentato ricorso alla Corte di giustizia Ue del Lussemburgo contro la direttiva Ue con cui è stata riformata la normativa sul diritto d’autore.

Per il governo di Varsavia, la direttiva comporta una significativa limitazione della libertà d’espressione, in particolare su Internet. “Questo sistema può comportare l’adozione di regolamenti analoghi alla censura preventiva, che è vietata non solo nella Costituzione polacca ma anche nei trattati dell’UE”, ha spiegato il vice ministro degli Esteri Konrad Szymanski all’emittente pubblica TVP Info, secondo quanto segnalato da Reuters.

CC0 Creative Commons

La Polonia, insieme a Italia, Svezia, Finlandia, Olanda e Lussemburgo, ha votato contro l’adozione della direttiva il 15 aprile scorso in sede di Consiglio dei ministri Ue, ma il provvedimento è stato comunque approvato in via definitiva.
Lo scorso 17 maggio, con la pubblicazione del testo della riforma sulla Gazzetta Ufficiale Ue, ha preso il via il conto alla rovescia per la trasposizione della norma negli ordinamenti nazionali entro il 7 giugno del 2021.

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