Meredith vende Sports Illustrated ad Authentic Brands. Per il magazine idee di sviluppo anche nei settori della formazione e delle scommesse

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Continua lo smembramento delle testate del gruppo Time, inc. da parte dell’editore Usa Meredith, che lo ha acquistato per 1,85 miliardi alla fine del 2017.  Dopo Time e Fortune, è stata la volta di Sports Illustrated, venduto per 110 milioni di dollari ad Authentic Brands Group, società che gestisce marchi come Juicy Couture, Nautica, e tra gli altri anche quelli di Muhammad Ali, Marilyn Monroe e Elvis Presley.

Secondo i termini dell’accordo, Authentic Brands ha acquisito i diritti di mercato e la lincenza per Sport Illustrated, le edizioni kids e swimsuit, il marchio ‘sportsperson of the year’, insieme all’archivio fotografico della rivista.
Meredith avrà una licenza a pagamento per gestire per un minimo di due anni le attività editoriali su carta e digitale della testata nata nel 1954. Al momento non è previsto un cambio nella frequenza di uscita. Chris Stone e Danny Lee continueranno a guidare Sports Illustrated.
Tra gli obiettivi dichiarati dalle due società anche l’idea di costruire una piattaforma multimediale che “comprenda stampa, digitale, dispositivi mobili, video, social e trasmissioni televisive”.

Jamie Salter

Solo a marzo l’audience complessiva (carta e digitale) del magazine è calata del 9,2%, ma la nuova proprietà si aspetta di declinarlo in nuove aree. “Sports Illustrated non è solo un magazine”, ha raccontato in un’intervista ripresa dal sito Variety Jamie Salter, ceo di Authentic Brands. “Ha autenticità, autorità e rispetto. E guadagnarli agli occhi degli utenti non è facile”, ha aggiunto, tratteggiando una possibile espansione del marchio anche sul fronte medico, con il lancio di corsi di formazione, società di scommesse, o un uso migliore dell’archivio fotografico. “Andremo oltre, ma restando vicini al dna e al patrimonio del marchio”.