Tempo di primi bilanci per Dazn. Diquattro: crescita più rapida senza gap infrastrutturale. Tavolo con il Governo su banda larga

Appena spente le luci sul campionato di Serie A, è tempo di primi bilanci per Dazn, la piattaforma streaming che, oltre a quelli per tre match della massima divisione del campionato italiano, si è aggiudicata i diritti per le partite di  Serie B del triennio 2018-2021.

“L’accordo commerciale con Sky per i vedere le partite di Calcio proseguirà anche per i prossimi due anni. Da quello che ci risulta non ci saranno cambiamenti”, ha spiegato Veronica Diquattro, responsabile di Dazn per l’Italia e la Spagna, senza però sbilanciarsi sulla possibilità che si possano istituire nuove partnership. “Siamo sempre aperti a dialogare con chiunque”.

Veronica DiQuattro (Foto Ansa – EPA/NICO RODRIGUEZ)

Bocche cucite sul numero di clienti che fino ad ora hanno scelto Dazn per vedere le partite di calcio. “Abbiamo una policy aziendale a livello globale molto ferrea”, ha spiegato. Ma ha assicurato che “stiamo crescendo, il nostro servizio funziona e i clienti sono molto soddisfatti”. Pochi i dati sull’andamento del servizio in Italia. Quello che si sa è che il cliente che usa Dazn per il 60% è uomo, ha meno di quarant’anni e guarda gli eventi sportivi con amici e parenti. A livello geografico la città in testa è Milano, seguita da Roma e Napoli.

“Sicuramente se non ci fosse il gap infrastrutturale dell’Italia rispetto ad altri Paesi europei, la crescita sarebbe stata più veloce”, ha spiegato Diquattro. “Abbiamo lavorato molto sulla nostra app”, ha detto ancora, per poi precisare, riferendosi ai malfunzionamenti registrati a inizio campionato: “abbiamo ridotto del 60% il tempo del re-buffering e stiamo continuando a migliorare il nostro servizio”.
Dazn è al lavoro con le istituzioni per migliorare le infrastrutture sulla banda larga. “Stiamo lavorando con il Governo, abbiamo diversi tavoli aperti per sensibilizzare sul tema e per valutare lo stato dell’arte con altri player come Netflix, Amazon, Chili e Sky. Siamo disposti a mettere a disposizione il nostro know-how e le nostre informazioni. Il Governo si è dimostrato aperto, c’è bisogno di potenziamento su tutta la penisola”, ha puntualizzato la manager.

“I miglioramenti sono concreti, abbiamo fatto due aggiornamenti al mese sull’applicazione. Vogliamo essere un acceleratore di crescita anche per l’infrastruttura nazionale. Il nostro obiettivo è a lungo termine, essere e rimanere in Italia attraverso nuovi investimenti e grande passione”.
“Quasi un anno fa siamo arrivati in Italia. E’ stata una sfida e oggi possiamo contare su uno staff di oltre 100 persone; con un ufficio in San Babila e uno studio di produzione a Cologno Monzese. Dopo il lancio in Italia, c’è stata la Spagna e di recente abbiamo iniziato anche in Brasile. L’obiettivo è quello di continuare questa corsa e di arrivare entro il 2020 ad essere presenti in 20 Paesi”, ha concluso.

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