Editoria, dati Audipress 2019/I: lettura della stampa ancora in segno positivo; mensili meglio di quotidiani e settimanali

I dati Audipress 2019/I  – frutto della rilevazione di 38 settimane complessive, dal 9 aprile 2018 al 31 marzo – approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione sotto la presidenza di Ernesto Mauri – confermano quanto sia presente la lettura della stampa nella dieta mediatica degli italiani in un contesto sempre più caratterizzato dall’integrazione tra i media.

Dai dati emerge un ulteriore segnale positivo per i lettori nel complesso (+0.2%), per i mensili (+1.1%) e per i settimanali (+ 0.4%) e una sostanziale stabilità per i quotidiani (-0.4%).

La ricerca sottolinea il ruolo dell’informazione e dei contenuti di qualità per quasi 40 milioni di italiani (il 75,3% della popolazione), che ogni mese fruiscono di titoli stampa su carta o in digitale, versione per cui migliora il riscontro soprattutto tra la popolazione 25-44 anni.

Considerando le principali testate italiane, ogni giorno si raggiungono in media quasi 24 milioni di letture per i quotidiani (per 15.851.000 lettori), ogni settimana più di 22 milioni di letture per le testate settimanali (per 13.280.000 lettori) e ogni mese quasi 20 milioni di letture per le testate mensili (per 11.797.000 lettori).

Nota

Dai dati di scenario fino ai livelli più analitici di dettaglio, l’indagine single source Audipress monitora in maniera continuativa le abitudini di lettura e la fruizione delle più importanti testate italiane, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione.

I dati Audipress 2019/I sono il risultato dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre. Per questa edizione sono state eseguite 39.161 interviste, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 38 settimane complessive, dal 9 aprile 2018 al 31 marzo 2019.

Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply. Ulteriori elaborazioni da nastro di pianificazione sono effettuate da Media Consultants, Memis, MediaSoft e Nielsen.

 

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