Rai, Salvini contro Lerner: per Salini è cambiamento? Stupito da scelta editoriale

All’indomani dei risultati elettorali, Matteo Salvini alza la voce e chiede più spazio a Viale Mazzini, dove si sente penalizzato. A dargli lo spunto per parlare della Rai, la notizia del ritorno in video di Gad Lerner.
“Il cambiamento si tocca con mano quasi dappertutto”, dice il leader leghista in una diretta Facebook commentano il successo riscosso dal suo partito nell’ultima tornata elettorale. “Ma se penso alla Rai è un tasto dolente: dalla settimana prossima torna in video un volto noto che in Rai c’è stato da tempo: Gad Lerner, con 5 belle trasmissioni”. “Uno giornalista obiettivo, equilibrato, super partes”, lo definisce Salvini, che poi ironizza: “Se la Rai del cambiamento passa da lui…”.

Nel collage (foto Ansa), Matteo Salvini e Gad Lerner

“Non ho niente contro di lui, continua, ma Fazio,  Saviano, Lerner, manca Michele Santoro e poi abbiamo chiuso il cerchio. E poi dicono che siamo noi a controllare la Rai”.
“La prima puntata pare che sarà sulla Lega, che novità!”, afferma ancora il vicepremier e ministro dell’Interno. “A maggior ragione spero che vada avanti la proposta della Lega in Commissione Vigilanza per mettere un tetto ai mega stipendi Rai, per chiedere quali sono le società esterne che guadagnano visto che sono soldi pubblici”, aggiunge poi, riferendosi a una mozione presentata dal leghista Massimiliano Capitanio in Vigilanza in cui viene citata in particolare ‘Stand by me’, la società di cui l’attuale ad Rai Salini è stato direttore generale prima di approdare a Viale Mazzini.

(Nel post il video con l’intervento di Salvini, dal minuto 9 la parte sulla Rai)

“Sulle tv e sulle radio private ognuno è libero di fare quello che vuole, assumere chi vuole, pagare quanto si vuole. Ma si sentiva questo bisogno di riportare in Rai Lerner? Il cambiamento passa da lui? chiedo all’amministratore delegato. Me lo ricordo 30 anni fa’ ad attaccare la Lega in Tv”, aggiunge attaccando anche il Tg1 e la copertura data alle elezioni. “Io ho visto dei servizi sul Tg dopo le elezioni che mi sembravano tutt’altro che equilibrati, tutt’altro che obiettivi, sopratutto sull’Europa. Sarebbe bello vedere un po’ di equilibrio”. “Io  mi limiterò a non guardare Lerner, ma mi stupisce questa scelta editoriale. Con tanti giovani autori, conduttori, giornali, giovani promesse… Caro amico mio amministratore delegato, allora tanto vale rimettere lì Orfeo e richiamare lì Renzi, Letta, Gentiloni. E’ il mio parere da telespettatore. Mi limiterò a chiedere quanto costa, quanto prende e qual è il giro di business” .

“Mi limito a ricordare che per ora grazie al cielo la Rai è di tutti e non solo di coloro che la pensano come la persona che si è lamentata ieri” la replica di Gad Lerner alla presentazione del progetto Noi partigiani nella sede dell’Anpi.

A stresso giro è arrivato il commento di Fnsi e UsigRai. “E così dopo il risultato elettorale, Matteo Salvini lancia l’Opa sull’Amministratore Delegato della Rai a colpi di editti”, hanno scritto le due sigle in una nota congiunta. “Dopo quello su Fabio Fazio, ora arriva quello su Gad Lerner e il nuovo attacco al Tg1.
“Dopo aver deciso il Presidente della Rai, il vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, vuole decidere anche i palinsesti. Ci auguriamo che l’ad Fabrizio Salini e il Consiglio di Amministrazione riunito oggi diano dimostrazione di autonomia dalla politica respingendo al mittente il nuovo editto sovranista”.
“Questo ennesimo tentativo di ingerenza nella gestione della Rai Servizio Pubblico conferma l’inadeguatezza assoluta di una legge che sottomette la governance ai governi di turno”, hanno concluso.

 

 

 

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