Tax credit edicole verso riparto. Da settembre via alle domande: probabili agevolazioni per 500-600 euro ciascuno

Prosegue l’iter applicativo della norma contenuta nelle legge di bilancio 2019 che prevede il credito di imposta a favore degli edicolanti per gli anni 2019 e 2020 sugli importi pagati a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari. Attualmente i decreti attuativi sono alla firma del ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre è in via di definizione proprio in questi giorni l’accordo con Infocamere per la raccolta delle domande per accedere al credito di imposta, che potranno essere presentate a partire dal primo settembre prossimo.

A confermarlo è stato il capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Ferruccio Sepe, in occasione dell’incontro che si è svolto oggi nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi nell’ambito degli Stati Generali dell’editoria e che ha visto convocati gli edicolanti e gli operatori della distribuzione della carta stampata.
Il credito di imposta, riconosciuto entro il tetto di 2 mila euro per ciascun avente diritto, fa riferimento a un fondo di 30 milioni di euro per il biennio, precisamente 13 milioni per il 2019 e 17 milioni per il 2020. “Questo significa che nel caso in cui le domande sopravanzeranno tale dotazione, come è nelle attese, si procederà a riparto, ha precisato Sepe, calcoliamo che verosimilmente le agevolazioni potranno aggirarsi intorno ai 500-600 euro ciascuno”.

La copertura finanziaria del credito di imposta ha attinto per 13 milioni di euro, ovvero per un importo pari all’assegnazione per il 2019, al fondo per gli investimenti tecnologici, sempre a favore delle edicole e per lo stesso ammontare, a suo tempo finanziato, ma mai utilizzato.

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