Possamai assolto perché il fatto non sussiste. L’ex direttore del Piccolo era accusato di estorsione per una sponsorizzazione

Condividi

E’ una storia da tenere bene a mente quella successa a Paolo Possamai, ex direttore del Piccolo di Trieste‎ e attuale direttore dei quotidiani veneti del Gruppo Gedi, che inaspettatamente si e’ visto accusare del ‎reato di estorsione per una sponsorizzazione di 40mila euro garantita dalla impresa Rizzani De Eccher per la edizione del libro dedicato alle ricette inedite di casa Svevo. Il libro, regalato a tutti i lettori del Piccolo e pubblicato a dicembre 2014 con una tiratura di 35mila copie, faceva parte della tradizione del giornale, che ogni Natale presentava una strenna omaggio, sempre con sponsor di primaria importanza, e con caratteristiche tecniche ed economiche ripetute negli anni.

“La somma di 40mila euro” dicono gli editori, ” bastava a malapena a coprire i costi della operazione”. Ma un magistrato ha pensato che Possamai si fosse profittato della sua posizione di forza come direttore del giornale per costrigere la Rizzani De Eccher a pagare la sponsorizzazione. ‎Una presunzione di reato francamente allarmante per tutti i giornalisti che si dedicano a iniziative promozionali per il proprio giornale. Una pratica oggi ricorrente proprio perché sono gli inserzionisti e gli sponsor stessi che chiedono di parlare con il direttore prima di decidere investimenti di partnership editoriali.

Possamai ‎era difeso dagli avvocati Fabio Pinelli e Piero Fornasaro. Pinelli, che aveva presentato istanza di rito abbreviato, ha chiesto la assoluzione con formula piena e sostenuto la totale insussistenza delle accuse mosse al direttore, sia in relazione alla documentazione prodotta e sia riguardo alla deposizione resa in aula dall’imprenditore Claudio De Eccher che ha descritto il rapporto di sponsorizzazione intercorso come un libero ordinario contratto, senza alcuna costrizione.
‎La stessa procura della repubblica di Trieste, rappresentata dal pm Massimo De Bortoli, riconoscendo come il fascicolo di indagine sia stato radicalmente contraddetto dai documenti prodotti in aula dalla difesa, ha sollecitato venerdì 31maggio la assoluzione di Possamai. Il giudice Laura Barresi ha formulato la sentenza immediatamente al termine della udienza, accogliendo in toto le tesi della difesa e disponendo la assoluzione “perché il fatto non sussiste”.