Big della Silicon Valley nel mirino delle autorità antitrust Usa. Occhi puntati su Google e Facebook

Gli Stati Uniti alzano il tiro sui giganti dell’hi-tech e si preparano ad avviare una raffica di indagini contro Google, Amazon, Apple e Facebook, mettendo nel mirino le big della Silicon Valley. Ad aprire le danze, l’indiscrezioni sulle possibili indagini antitrust del Dipartimento di Giustizia nei confronti di Mountain View, riportate dal Wall Street Journal durante il fine settimana. Non è la prima volta che Google finisce nel mirino per possibili violazioni antitrust: è già accaduto in passato ma la società nel 2013 aveva chiuso il caso patteggiando con la Federal Trade Commission, l’autorità con la quale il Dipartimento di Giustizia condivide la responsabilità antitrust.

Nel collage (foto Ansa): Mark Zuckerberg e Sundar Pichai

Proprio la Ftc sarebbe pronta a colpire anche Amazon e Facebook. La possibile indagine sul colosso di Jeff Bezos riguarda i possibili ostacoli alla nuova concorrenza alla luce della sua forza e dell’ingresso in nuovi settori, dalla moda agli alimentari. Con le indagini Google e Amazon rischiano di veder ripetere quanto accaduto a Microsoft negli anni 1990, quando il governo non centrò il suo obiettivo di smembrare in due il colosso, ma lo trascinò in un’inchiesta decennale che lo penalizzò ‘distraendolo’ dalla sua attività.
La Casa Bianca – secondo indiscrezioni – non ha preso una posizione sulle indagini ma Donald Trump potrebbe appoggiarle, soprattutto quella contro il nemico Bezos proprietario del Washington Post.

Per Facebook la partita è ancora più complicata. Il social network sta già lavorando a un patteggiamento con la Ftc sulla privacy, con il quale potrebbe pagare una sanzione fino a 5 miliardi di dollari. Ma la Commissione sembra intenzionata a spingersi anche ad esaminare le possibili politiche monopolistiche della società di Zuckerberg.

L’ondata di indagini allo studio mostra il crescente interesse della politica a regolare quello da molti definito il ‘far west’ del web. Sia nel partito democratico sia in quello repubblicano si rafforza infatti il coro di coloro che chiedono maggiori regole e controlli per i giganti di internet. E ieri la commissione giustizia della Camera ha annunciato l’avvio di un’indagine antitrust bipartisan – la prima – sui big della Silicon Valley. L’inchiesta, hanno specificato i leader democratici e repubblicani della commissione, punta ad accertare se i giganti del web stanno sopprimendo la concorrenza.

Il profilarsi di una stretta all’orizzonte preoccupa gli investitori: più regole si traducono infatti in un impatto negativo sui profitti e rendono più difficile giustificare le elevate valutazioni azionarie dei big dell’hi tech. Ma l’effetto delle indiscrezioni è stato anche il crollo dei titoli tecnologici a Wall Street. Secondo le stime complessivamente le Fang – Facebook, Amazon, Netflix e Google – nella seduta di lunedì hanno visto  andare in fumo 137 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

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