Rai, polemiche per le voci su Poletti a UnoMattina Estate. UsigRai e Borioni: schiaffo a interni; Anzaldi: diventa Uno Salvini

Non è passata sotto silenzio l’indiscrezione, lanciata da Dagospia, che vorrebbe Roberto Poletti in arrivo in Rai per la conduzione di Uno Mattina Estate. Dall’UsigRai, alla consigliera di Viale Mazzini, Rita Borioni, passando per il segretario della Commissione di Vigilanza, Michele Anzaldi, non sono poche le polemiche scatenatesi attorno alla figura del giornalista, ex direttore di Radio Padania e autore del libro ‘Salvini & Salvini il Matteo-pensiero dall’A alla Z’.

“Dopo aver vinto le elezioni, il ministro dell’Interno Matteo Salvini passa all’incasso in Rai. Ora capiamo perché il presidente Foa ha voluto bloccare il via libera alla nuova selezione pubblica per giornalisti. Agli ingressi meritocratici e trasparenti, preferisce quelli a chiamata diretta indicati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini”, l’attacco dell’UsigRai, in una nota. Il sindacato ha definito l’ingresso in Rai “dell’ex direttore di Radio Padania e biografo del leader della Lega” “uno schiaffo ai 1700 giornalisti Rai e agli oltre 200 che da tempo attendono il ‘giusto contratto’ giornalistico”.
“Ci aspettiamo che l’amministratore delegato eserciti i suoi poteri fermando questo insulto a tutti loro e mantenga gli impegni assunti: trasparenza e meritocrazia con una nuova selezione pubblica, e accordo per regolarizzare chi in Rai fa da anni il giornalista ma non ha ancora il ‘giusto contratto'”, scrivono in conclusione.

Nella foto a sinistra Roberto Poletti; a destra, dall’alto (foto Ansa) Vittorio di Trapani, segretario usigRai, Rita Borioni e Michele Anzaldi

Di “uno schiaffo in faccia ai giornalisti della Rai” ha parlato anche la consigliera Borioni, secondo cui l’arrivo di Poletti sarebbe “la negazione, nei fatti, dell’articolo 24 del Contratto di Servizio”. “Ho già avuto occasione di dire che le risorse interne e storiche della Rai vanno tutelate sempre, anche in estate, e anche su Rai1. Perché l’inserimento di nuovi professionisti esterni ed estranei alla Rai non può essere trasformato nell’occupazione militare di intere trasmissioni che corrisponde, drammaticamente, alla espulsione di decine di professionisti (interni ed esterni) che hanno dimostrato valore e competenza”, ha aggiunto.

“E’ triste e drammatico vedere la Rai, che è patrimonio pubblico dell’intero paese, utilizzata per concedere favori e guadagnarsi le indulgenze da parte del potente di turno. Servono talento e buoni programmi, serve creatività, innovazione, competenza e coraggio per fare una buona televisione. La distribuzione di cariche, conduzioni e contratti in spregio dei minimi criteri di merito e capacità professionale è un segno di disprezzo nei confronti di chi in questa azienda lavora e di chi paga il canone”, ha concluso.

E’ arrivato invece da Facebook il commento alla vicenda da parte del deputato Pd Anzaldi. “Nel silenzio del presidente della Camera Fico, del vicepresidente della commissione di Vigilanza Primo Di Nicola, dei senatori M5s Alberto Airola e Gianluigi Paragone, la Rai avrebbe proceduto ad assumere il biografo di Salvini ed ex direttore di Radio Padania, Roberto Poletti, per consegnargli la conduzione di un contenitore di informazione come ‘Uno Mattina’, trasformata in ‘Uno Salvini’ a spese di tutti i contribuenti”, ha scritto.

“Un’assunzione che rientra in una imbarazzante infornata di esterni, tra autori e conduttori, che vengono assunti per condurre e gestire le principali trasmissioni estive di Rai1”, ha aggiunto, per poi chiamare in causa la Corte dei Conti e la magistratura contabile. “Non c’è soltanto la vergogna di occupare l’informazione del servizio pubblico con giornalisti palesemente di parte, ma l’evidente danno erariale di ricorrere a costosi contratti esterni quando la Rai può contare su 1.700 giornalisti dipendenti, oltre ai collaboratori”, ha concluso.

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