Vodafone accende il 5G in cinque città, che diventeranno 100 in due anni. Bisio: Tim-Open Fiber? Attenzione a non ridurre la concorrenza

“Oggi accendiamo le prime 5 città in 5G pronti ad estendere la copertura alle maggiori 100 città italiane entro il 2021″.  Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia è orgoglioso di annunciare questo passaggio che pone il gruppo un passo avanti nello sviluppo digitale del Paese. “Per noi è un evento e un’occasione importante, siamo tra i primi in Europa a farlo”.

“Servizi per i consumatori, per i cittadini e per le imprese, che espanderanno le possibilità dei singoli e delle comunità e renderanno possibili nuovi e più efficienti modelli di business”, continua Bisio, “ci aspettiamo una crescita esponenziale dei nostri servizi, con un profondo impatto sociale ed economico”.

Vodafone accende da oggi per tutti la rete 5G  a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. “E’ finita la fase
sperimentale (avviata a Milano) ed è iniziata la fase commerciale: chiunque può usufruire della nostra rete 5G con le infrastrutture adeguate”, spiega Bisio che annuncia come “dopo le prime cinque città italiane (a
Milano contano anche 28 comuni della città metropolitana).  Il prossimo step coinvolgerà le prime 40-45 città connesse al 5G nel 2020 per poi estendere la copertura alle maggiori cento città italiane entro il 2021”.

Per quanto riguarda la penetrazione e il target clienti del nuovo servizio 5G  “dipende moltissimo dalla curva dei prezzi dei telefoni. Se seguisse la curva 4G, che è stata molto veloce, allora potremmo avere presto livelli di penetrazione del 5G importanti”, spiega l’ad  Vodafone. “In tre anni e mezzo abbiamo portato circa l’85% clienti in 4G e prevediamo la stessa curva”,

“Ci aspettiamo una crescita esponenziale dei nostri servizi con un profondo impatto sociale ed economico”, spiega, anche se, a onor del vero, il 5G è ormai “una necessità”, dal momento che “il traffico di
dati nelle nostre filiere continua a crescere in modo esponenziale”. Tra 2018 e 2019 è cresciuto del 70%, e nei prossimi tre anni crescerà tre volte tanto, prevede la società. Per gestire questa mole di traffico, “lo spettro del 4G non era più sufficiente”.

Per il lancio del servizio 5G è prevista una campagna di comunicazione (‘Giga Network 5G ‘) sulle principali emittenti televisive (nei formati 60”, 30” e 15”), su digital e social, su stampa nazionale e in affissione. Firma la campagna l’agenzia creativa DLVBBDO; la realizzazione del film è stata affidata alla casa di produzione Mercurio per la regia di Marco Gentile. La pianificazione media è di WaveMaker.

L’integrazione tra Tim e Open Fiber è un tema strategico e delicato su cui Bisio si è detto favorevole purchè non sottragga concorrenza al mercato.  “L’arrivo di Open Fiber è stato positivo per l’Italia per una
competizione seria a livello strutturale e noi siamo sempre e comunque per la concorrenza. Se dovessero esserci delle ipotesi di rete unica che vanno verso una sottrazione di concorrenza nel mercato, chi lo ha fatto dovrebbero assumersene la responsabilità davanti al Paese”.  “Noi siamo per un’operazione del genere ma in modo che la rete sia ‘terza’ rispetto ai contendenti”, quindi “siamo per una terzietà che sia garantita e assicurata anche nei meccanismi di governance”. Al momento, però, “ci sono diverse ipotesi sul campo”.

Per quanto riguarda l’accordo tra Vodafone e Tim  per la condivisione delle torri per il 5g, Bisio è convinto che possa  arrivare entro l’estate: “penso di andare in vacanza avendo firmato l’accordo con Tim”.

 

 

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