Barbie e Figc portano cinque piccole calciatrici a Coverciano contro gli stereotipi di genere nel calcio

In occasione dell’ottava edizione dei Mondiali di Calcio femminile, competizione in cui, dopo 20 anni, anche la nazionale italiana sarà protagonista, Barbie in collaborazione con la Figc ha portato 5 piccole atlete al Centro Tecnico Federale di Coverciano per incontrare le azzurre.
Protagoniste sono Sara, Sofia, Tèa, Lisa P. e Lisa G., che hanno avuto la possibilità di  allenarsi con tra le altre Sara Gama (Capitano e difensore), Lisa Alborghetti (centrocampista), Cristiana Girelli (attaccante), Laura Fusetti(difensore) e Stefania Tarenzi (attaccante).

L’iniziativa, spiega una nota stampa, rientra nei progetti messi in campo dal brand Mattel per spingere le bambine a sognare di poter essere tutto ciò che desiderano, dando loro la possibilità, attraverso il gioco, di ricoprire ruoli differenti e intraprendere carriere di ogni genere.
A cominciare  da uno sport ancora oggetto di stereotipi sociali che lo identificano come prettamente maschile. Non è la prima volta infatti che Barbie guarda alle Azzurre: la capitana, Sara Gama, nel 2018 è stata celebrata come ‘Shero’, ovvero modello di riferimento positivo per le future generazioni di ragazze, ricevendo una bambola OOAK (One Of A Kind) con le sue sembianze.

“Il calcio femminile è uno dei pilastri della strategia della Federcalcio volta ad incrementare la partecipazione e l’interesse in questo settore specifico, attraverso un intervento operato su vari fronti: organizzativo, infrastrutturale e culturale”,  ha spiegato Milena Bertolini, ct azzurra , e unico tecnico rosa al mondiale. “Su quest’ultimo aspetto, per offrire ad un numero sempre più ampio di ragazze la possibilità di poter giocare a calcio, la FIGC sta attuando una strategia a 360° che poggia su nuovi contenuti. È proprio questo il senso della collaborazione con Mattel, ovvero uno story telling basato su un sogno tangibile, perseguibile attraverso l’identificazione con testimonial del calcio che costituiscono dei solidi punti di riferimento per le bambine”.

Oltre che a sostegno della campagna ‘Puoi Essere tutto Ciò Che Desideri’, l’iniziativa, ricorda ancora la nota, si inserisce nella cornice del progetto del Dream Gap, il cui obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità.

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