Rai, la consigliera Borioni: servizio pubblico abusato per motivi politici. Spartizione di posti alla luce del sole

“Stiamo vivendo una fase davvero difficile per la vita della Rai. Forse la più difficile. Merito, competenze, professionalità sembrano cedere sotto l’impeto della bulimia dei partiti di governo”. E’ lo sfogo della consigliera Rai, Rita Borioni, commentando la situazionedi Viale Mazzini, resa ancora più tesa per le voci dell’arrivo di esterni – in alcuni casi ben politicamente posizionati – alla conduzione dei programmi estivi.

“La spartizione delle direzioni, delle conduzioni, delle cariche delle consociate, dei ruoli di autore viene fatta ormai alla luce del sole”, ha continuato Borioni, eletta in quota Pd, rimarcando come “ad essere umiliate sono le risorse interne, i collaboratori storici che si vedono schiacciati da una ondata di persone scelte e nominate dai partiti senza il rispetto di alcun criterio di merito e competenza”.

Rita Borioni (Foto ANSA / ETTORE FERRARI)

“Il servizio pubblico viene abusato per ragioni politiche senza tenere in alcun conto della qualità del prodotto, dell’esperienza, della conoscenza di quel delicatissimo organismo che è il servizio pubblico”, ha aggiunto. “E non ci si ferma neanche di fronte alla flessione ormai innegabile degli ascolti da cui si salva solo Rai3, non a caso la rete più attaccata dal governo. Mi domando se il fine ultimo sia proprio l’indebolimento della Rai, la sua marginalizzazione, la sua debilitazione”, ha concluso.

Tutte considerazioni che in parte hanno fatto eco alle parole di un altro consigliere Rai, Riccardo Laganà, che, intervistato da Repubblica ha definito viale Mazzini “una polveriera”. “Ormai in Rai sembra di stare al mercato: questo autore a me, questo conduttore a te, un regista a te, un capo-progetto a me”, ha affermato Laganà, eletto dai dipendenti Rai.

Ma le questioni interne ed esterne al servizio pubblico hanno superato i confini italiani e a  raccontarle oggi anche un articolo del ‘The Times’. Dalla nomina di Foa alla presidenza – definito un giornalista “conosciuto per le sue posizioni anti gay, pro Russia e anti vaccini” – di cui vengono messi in evidenza i legami con Salvini, all’arrivo di Poletti a UnoMattina Estate, dalle critiche sui servizi del Tg2 sulla Svezia alla polemica innescata da Salvini stesso sul programma di Gad Lerner, sono diverse le problematiche messe in evidenza nel testo.
“I politici hanno a lungo esercitato il controllo sulla Rai , al punto che i canali erano una volta nettamente divisi tra democristiani, socialisti e comunisti, che controllavano rispettivamente Rai1, Rai2, Rai3”, scrive il giornale inglese, citando poi il deputato Pd Michele Anzaldi, secondo cui ora la pressione politica è aumentata.

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