Huawei: passo indietro di Facebook. Niente più app preinstallate sui modelli in uscita

Nuova defezione per Huawei. Dopo l’iscrizione della compagnia cinese nella lista nera del commercio Usa, che prevede il divieto per l’azienda di comprare beni e servizi dalle aziende statunitensi, anche Facebook ha fatto un passo indietro.

Stando a quanto segnalato dall’agenzia Reuters, il social non consentirà più la pre-installazione delle app delle sue piattaforme – comprese Whatsapp, Instagram e Messenger – sugli smartphone Huawei che usciranno sul mercato in futuro.
Ovviamente sarà comunque possibile per gli utenti scaricarle e installarle successivamente, così come non ci saranno ripercussioni per gli smartphone già in commercio.

Il logo di Huawei (Foto Ansa – EPA/JENS SCHLUETER)

Intanto, emergono dettagli sulla posizione nella vicenda Huawei di Google, che nelle scorse settimane ha sospeso gli aggiornamenti per Android. Secondo il Financial Times, il bando contro la casa cinese mette a rischio la sicurezza nazionale.
Se Huawei non potrà avere gli aggiornamenti del sistema operativo Android da Google – è il ragionamento del colosso californiano – svilupperà una sua versione modificata di Android, che renderà gli smartphone meno sicuri e più suscettibili di essere hackerati, anche dalla Cina.

Secondo il quotidiano, nelle ultime settimane Google avrebbe approcciato il Dipartimento del commercio per discutere dell’iscrizione di Huawei nella “lista nera”, che impedirà all’azienda di Shenzhen di comprare prodotti Usa una volta scaduta una licenza temporanea di 90 giorni. Google avrebbe chiesto un’ulteriore proroga della licenza, oppure di essere esonerata in toto dal divieto. Stessa richiesta sarebbe stata avanzata dai produttori di chip americani come Qualcomm.

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