Nel 2021 le persone saranno connesse per più di 930 ore l’anno. Tv media preferito, ma in calo. Dati Zenith

Nel 2019 i consumatori di tutto il mondo trascorreranno una media di 800 ore su internet da mobile, equivalente ad un totale di 33 giorni senza pause e senza riposo notturno, per poi salire a 930 ore (39 giorni) nel 2021. Sono i dati che emergono dal Media Consumption Forecasts di Zenith.

Dalla prima edizione dello studio, pubblicata nel 2015, il tempo medio trascorso dai consumatori di tutto il mondo con i dispositivi mobile è aumentato da 80 a 130 minuti al giorno, con una crescita media del 13% annuo. L’incremento, si spiega, è legato alla maggiore disponibilità di smartphone per la popolazione, connessioni più veloci, schermi migliori e app sempre più innovative.
Tuttavia il ritmo della crescita sta rallentando, nonostante l’incremento dei possessori di smartphone e la maggiore diffusione di questi ultimi anche nei Paesi in via di sviluppo. Si ipotizza infatti un aumento dell’8% tra il 2018 e 2021. Si prevede, inoltre, che l’utilizzo dei dispositivi mobile rappresenterà nel 2021 il 31% del consumo globale dei media, rispetto al 27% di quest’anno.

Con i suoi 167 milioni di telespettatori la TV si conferma il mezzo preferito a livello globale nel 2019. Secondo le previsioni, la fruizione della televisione scenderà lentamente a 165 minuti al giorno nel 2021, pur rappresentando il 33% della media consumption (in calo rispetto al 35% del 2019).

La fruizione mobile ha cannibalizzato la media consumption su alcuni media. Tra il 2014 e il 2019 il tempo speso per la lettura dei quotidiani è diminuito passando da 17 a 11 minuti al giorno, quello dei magazine si è ridotto da 8 a 4 minuti, mentre da 171 a 167 è il calo dei minuti trascorsi davanti al mezzo TV. Anche la fruizione internet da desktop è scesa passando da 47 minuti giornalieri a 40. Radio e cinema, invece, sono i media che performano meglio: l’ascolto della radio passa da 53 a 55 minuti al giorno e il tempo speso al cinema da 1,8 minuti a 3,0 minuti al giorno. Quest’ultimo dato è favorito da un boom di presenze nelle sale in Cina.

La fruizione mobile di Internet ha aumentato la quantità del tempo speso dalle persone sui media: quest’anno infatti la media consumption sarà di 479 minuti al giorno, in aumento rispetto ai 420 minuti del 2013. Entro il 2021 si prevede passerà a 495 minuti in media al giorno.

“La tecnologia alla base del mobile internet ha ampliato sia la quantità di tempo che le persone trascorrono con i media, sia ciò che viene considerato come media” ha commentato Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence di Zenith. “Media oggi significa un mezzo capace di confrontare i prezzi, condividere battute con gli amici e prenotare le prossime vacanze; tutto questo apre nuove opportunità per i Brand di raggiungere i consumatori.”
“Per sfruttare questa abbondanza di media, i Brand devono comunicare con i consumatori negli ambienti più affini ai loro valori e nei momenti in cui sono più prossimi al path to purchase” ha sottolineato Matt James, Global President di Zenith. “Questo cambiamento richiede investimenti in talenti e tecnologia per valorizzare i dati e creare esperienze di marca sempre più personalizzate”.

La media consumption in Italia
La digitalizzazione è sicuramente il motore principale dei cambiamenti attualmente in atto nel mondo dei media. Il numero crescente dei dispositivi connessi a Internet, insieme ai cambiamenti negli stili di vita dei consumatori (più flessibili e sempre in movimento), rende i contenuti liquidi e indipendenti dalla piattaforma di fruizione. Questo fenomeno premia i contenuti multimediali ai quali è possibile accedere gratuitamente, oppure a basso costo, e on-demand (preferibilmente da mobile).

(elaborazione Zenith)

La quantità totale di tempo trascorso sui media, sostiene la ricerca, crescerà leggermente nei prossimi anni, spinta soprattutto dal mondo digitale (principalmente mobile e video). In Italia si registra inoltre un aumento del numero medio di piattaforme digitali utilizzate; un fenomeno probabilmente legato all’approccio sempre più multichannel adottato dalla popolazione.
I video On-Demand (VOD), tra le novità più recenti del panorama media, stanno dominando il mercato. In questo periodo di cambiamenti e di incertezze, i broadcaster devono essere flessibili e capaci di anticipare le richieste dei consumatori. Sono proprio questi ultimi, infatti, ad avere il controllo della fruizione, avendo la possibilità di decidere quando, come e dove fruire i contenuti.

Trainato dai video online e dai social media il trend positivo della penetrazione digitale prosegue, registrando un +5,8% nel 2019 e raggiungendo a dicembre 2018 una reach mensile di 42.5 milioni di utenti unici da connessioni mobile (71% di reach mensile).
In termini di prodotti e tecnologie, la voice search è la novità del mercato. I dati mostrano come i consumatori preferiscano utilizzare la voce rispetto alla digitalizzazione, di più facile utilizzo e più performante. Basti pensare all’efficienza che questa funzione porta alla fruizione dei principali device mobili diffusi sul mercato, home speaker e assistenti domestici (Amazon Echo, Amazon Alexa o Google Home). ComScore afferma che il 50% delle ricerche sarà effettuato con la voice search entro il 2020.

Ci sono alcune differenze nella media consumption legate soprattutto all’età. Gli individui fino ai 44anni hanno un’alta affinità con i mezzi digitali, in particolare i dispositivi mobile. Le persone comprese nel range 35-44 anni sono più vicine al mondo radiofonico, probabilmente a causa del tempo trascorso alla guida, e condividono con i più giovani l’affinità per il digital.
Le fasce d’età più anziane preferiscono la stampa all’online. Per quanto riguarda le differenze tra uomini e donne non si registrano importanti evidenze: i primi continuano ad essere principalmente attratti dai quotidiani (soprattutto sportivi), mentre le donne dalle riviste. Tra le fasce di reddito più basse scompare la fruizione di stampa e cinema.

A livello stagionale, i mesi estivi mostrano un calo degli ascolti televisivi, soprattutto in agosto. La fruizione digitale non è invece stagionale ma polarizzata su due assi: il primo vede l’uso del cellulare come strumento principale per la navigazione mentre il desktop è preferito per gli acquisti online.

Guardando all’andamento giornaliero, Il prime time televisivo focalizza l’attenzione dello spettatore tra le 20.00 e le 23.00, mentre il consumo radiofonico è più alto nelle fasce di drive time (8am-11am/6pm). Il consumo mobile rimane stabile durante i diversi momenti del giorno mentre la fruizione da desktop diminuisce dopo le ore lavorative.

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