Aie: Levi riconfermato presidente. “Sapere e istruzione siano al centro dell’agenda della politica nazionale”

L’assemblea dell’Associazione editori italiani, che si è tenuta oggi a Milano, ha riconfermato Ricardo Franco Levi presidente all’unanimità, ad eccezione di un voto andato a Ulrico Hoepli. Gli editori votanti erano 105.

L’assemblea ha eletto anche i presidenti dei gruppi (che ricoprono anche la carica di vicepresidenti dell’Aie) in cui è strutturata l’Associazione: Marco Tarò (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol) presidente del gruppo Editoria di varia, Andrea Angiolini (Il Mulino) presidente del gruppo Accademico professionale, Giovanni Bonfanti (Rizzoli Education) presidente del gruppo Educativo e Diego Guida (Guida Editori) presidente del gruppo Piccoli editori.

“Aie nel 2019 compie 150 anni, la sua storia è intrecciata con quella dell’Italia e sentiamo la responsabilità di essere un soggetto importante per la storia del nostro Paese. È ora che il sapere e l’istruzione vengano messi al centro dell’agenda della politica nazionale”, ha detto Levi, sottolineando come l’ampliamento del mercato della lettura sia oggi un’emergenza nazionale che corrisponde all’interesse nazionale e non certo soltanto all’interesse degli editori. “Il Paese rischia di dividersi sempre di più tra cittadini e zone con un elevato livello d’istruzione e cittadini e zone con un livello d’istruzione insufficiente”, ha ribadito il presidente dell’Aie.

Ricardo Franco Levi (Foto Ansa EPA/MALTON DIBRA)

L’Aie è impegnata nelle commissioni parlamentari per la definizione di un disegno di legge che, ha precisato Levi, “deve essere inserito in un quadro ampio che dia una prospettiva alla crescita della lettura”.
Tra le priorità dell’associazione ci sono inoltre le iniziative “per una presenza regolare e sistematica in tutte le fiere del libro del mondo e il contributo a un sistema strutturato delle fiere in Italia”. Il nostro Paese, ha ricordato Levi, nel 2021 sarà ospite d’onore dopo oltre vent’anni alla Fiera del libro di Parigi e nel 2023, dopo oltre 30 anni, alla Buchmesse di Francoforte.

Non meno importante tra gli impegni urgenti, la tutela del diritto d’autore che, dopo l’approvazione della direttiva europea, dovrà essere tradotta in una legge italiana.

In quanto alla querelle tra il Salone del libro di Torino e Tempo di libri di Milano (che ha saltato l’edizione di
quest’anno), Levi ha affermato: “Con Torino abbiamo fatto la pace piena. In quanto a Milano, stiamo ragionando con il nostro partner Fiera Milano per valutare se esistono le condizioni per realizzare una nuova manifestazione, nell’ambito di un ragionamento di fiere integrate a livello nazionale”.

L’Aie festeggerà i 150 anni l’11 settembre a Roma con una giornata di lavori alla quale è stato invitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A coordinare la giornata all’Auditorium Parco della Musica
sarà il giornalista e storico Paolo Mieli; Gian Arturo Ferrari racconterà 150 anni di editoria; la senatrice a vita Elena Cattaneo parlerà del valore e della bellezza del sapere e della ricerca; lo scrittore Alessandro Baricco concluderà dando un’immagine del futuro.

Leggi o scarica il testo della relazione del presidente Levi (.pdf)

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