Mediaset riorganizza l’informazione: in News Mediaset confluiscono TgCom, Sport Mediaset, Studio Aperto e Tg4; testate trasformate in brand

Annunciata la riorganizzazione del sistema informazione di Mediaset. In News Mediaset verranno integrate le redazioni delle testate TgCom (14 giornalisti), Sport Mediaset (16), Studio Aperto (13) e Tg4 (14). Da lunedì prossimo le quattro testate diverranno brand è l’intero organico verrà assegnato a News Mediaset (complessivamente 206 giornalisti) sotto la direzione di Andrea Pucci.

Gli attuali direttori di Sport Mediaset (Alberto Brandi che continuerà a curare ‘Tiki Taka), Studio Aperto (Anna Broggiato) e Tg4 (Rosanna Ragusa) diventeranno condirettori mantenendo le attuali line e conduttori. Paolo Liguori, nella veste di consulente, mantiene la direzione del canale 51 e la direzione editoriale del sistema multimediale TgCom 24.
Nessun cambiamento nei rapporti tra News Mediaset e Tg5.

Il gruppo televisivo di Cologno, incontrando i rappresentanti sindacali dei giornalisti, ha assicurato che intende mantenere l’organico e, se possibile, incrementarlo, aumentando il livello di produzione delle informazioni nella sua differenziazione.
Mediaset esclude ogni ipotesi di esternalizzazione.
Obiettivo dell’operazione è aumentare l’efficacia e la velocità del sistema, “unificare per diversificare, anche per poter cogliere le occasioni offerte dall’integrazione europea”.

Di seguito i comunicati sindacali con il commento alla riorganizzazione:

Coordinamento dei CdR di Mediaset
Cari colleghi,
l’Azienda rappresentata da Niccolò Querci, Mauro Crippa, Luigi Motta, Andrea Delogu, Yves Confalonieri, Bruno Mugnaioli, Silvana Gagliardi, Gessica Iannilli e Giampaolo Mantelli ha incontrato oggi il Coordinamento dei Comitati di redazione di Mediaset e ha comunicato che nell’ambito delle operazioni di riorganizzazione societaria e di sviluppo ha deciso di procedere alla integrazione in News Mediaset di 57 colleghi delle testate Tgcom (14 giornalisti), Sport Mediaset (16 giornalisti), Studio Aperto (13 giornalisti) e Tg4 (14 giornalisti).

Da lunedì 17 giugno 2019 le quattro testate diventeranno brand e l’intero organico, composto da 206 giornalisti, verrà assegnato alla testata News Mediaset, sotto la direzione di Andrea Pucci. Gli attuali direttori delle testate saranno responsabili delle differenziazioni dei brand, diventeranno condirettori e manterranno le attuali line e conduttori. Con l’eccezione di Paolo Liguori che, nella sua veste di consulente, mantiene la direzione del canale 51 e la direzione editoriale del sistema multimediale di Tgcom 24. Alberto Brandi resterà anche il curatore del programma Tiki Taka. Nulla cambierà nei rapporti tra Agenzia e Tg5.

L’Azienda ha assicurato che intende mantenere e se possibile incrementare l’organico e il livello di produzione informativa nella sua differenziazione. Viene esclusa ogni ipotesi di esternalizzazione. L’obiettivo è aumentare l’efficacia e la velocità del sistema, unificare per diversificare, anche per poter cogliere le occasioni offerte dall’aggregazione europea.

Il processo di trasformazione sarà graduale e l’Azienda si impegna ad un costante confronto con la rappresentanza sindacale dei giornalisti.

Questa svolta impone un’ampia e approfondita riflessione sulla composizione della futura rappresentanza, pertanto il Coordinamento convocherà a breve l’Assemblea dei Comitati di redazione.

Il Cdr di Sportmediaset
L’Assemblea di Sportmediaset esprime sconcerto per quanto comunicato oggi dall’Azienda. Pur comprendendo le esigenze riorganizzative, restano forti perplessità sui tempi ed i modi di attuazione. Stupisce che questo tipo di scelta coinvolga una redazione che da anni ha la prerogativa della multimedialità.

Nello specifico al nostro interno ci occupiamo oltre che dei normali tg, di motori con eventi e speciali sviluppati sui diritti già acquisiti di formula E, di trasmissioni e speciali legati a calciomercato, al campionato, alle qualificazioni a Euro 2020, al torneo della Nations League. La redazione da anni è impegnata nella gestione e sviluppo del sito internet Sportmediaset.it, oltre che di molteplici attività social. Siamo in attesa della definizione dei diritti della Champions League che porterebbero ulteriore lavoro gestionale. Per la prossima stagione è già stato confermato il programma “Tiki Taka” e altri due sono allo studio.

Per tutto questo lavoro multimediale e trasversale, la redazione sportiva non può essere parificata alle altre redazioni news. Facile quindi prevedere oggettive difficoltà di integrazione in una realtà come l’agenzia Newsmediaset.

I giornalisti di Sportmediaset esprimono preoccupazione anche perché nel giro di una settimana è stato chiuso il telegiornale sportivo serale, è stato “tagliato“ il nostro studio televisivo e ora arriva la chiusura della testata creata solo 9 mesi fa.

Tutto questo a un anno di distanza dalla trasmissione dei Mondiali di Russia 2018 sulle reti Mediaset che grazie al nostro lavoro sono stati un grande successo universalmente riconosciuto.

L’Assemblea proclama lo stato di agitazione e dà mandato al Cdr di incontrare, entro venerdì 14 c.m., l’Azienda per i necessari chiarimenti.

Il Cdr del TG5
Cari colleghi, il Cdr del Tg5, presente ieri all’incontro del Coordinamento dei Cdr Mediaset con l’azienda a Cologno Monzese, prende atto della decisione dell’editore di procedere ad una profonda ristrutturazione del reparto informazione, in un momento delicato per il settore dell’editoria, in sofferenza, ma anche in forte trasformazione.

L’azienda precisa che la cancellazione di quattro testate (Tg4, Studio Aperto, TG Com24 e Sport Mediaset) con mantenimento dei brand e trasferimento dei giornalisti sotto la testata News Mediaset, guidata dal direttore Andrea Pucci, è da inquadrare nel processo avviato dieci anni fa con la nascita dell’agenzia, il cui sviluppo naturale porta ora alla creazione di una grande redazione unica, con un organico di 206 giornalisti.

L’offerta informativa di Mediaset verrà ad articolarsi su tre testate: News Mediaset, Tg5, Video News.

L’obiettivo, secondo quanto spiegato dall’azienda, è quello di ottimizzare la forza lavoro, creare una struttura più agile e veloce, coordinare i contenuti dei diversi brand limitando sovrapposizioni e realizzazione di servizi che talvolta non trovano spazio nelle scalette dei notiziari, favorire la mobilità interna, valorizzare professionalità e competenze, aumentare l’offerta informativa del Gruppo.

In sostanza rilanciare il settore news trasformandolo, tutelando i posti di lavoro.

L’azienda ha dato garanzia e sottolineato che non verrà intaccato il livello occupazionale. Ha inoltre precisato che nulla cambierà dal punto di vista logistico: la produzione delle news continuerà ad articolarsi nei due centri di Milano Cologno, e Roma Palatino, secondo gli assetti attuali.

La testata TG5 conserva il suo perimetro attuale e la sua autonomia, sotto la direzione di Clemente J. Mimun e continuerà ad avvalersi del prezioso contributo di News Mediaset.

Il Cdr del Tg5 ha posto la questione dell’armonizzazione dei tre diversi sistemi Dalet, che nel quotidiano coordinamento del lavoro con servizi forniti dallo Sport e da News Mediaset, pongono numerose criticità. L’azienda ha assicurato che entro un anno il sistema Dalet verrà armonizzato e implementato.

Il Cdr del TG5, esprimendo rammarico per la cancellazione di storiche testate giornalistiche del Gruppo e comprendendo bene i dubbi e le apprensioni manifestate dai colleghi di Sport Mediaset, auspica che questa scelta possa produrre frutti importanti: imprimere rinnovato slancio alle nostre news, ed aprire, anche in un’ottica di respiro europeo, interessanti opportunità per i giornalisti Mediaset, favorire creatività e nuovi spazi per una televisione che abbia forza, strumenti e risorse per tornare anche a fare laboratorio, ma soprattutto riscoprire e recuperare quei livelli di qualità alti, da sempre patrimonio genetico di Mediaset con la sua immagine ricercata, fresca, ma impeccabile.

La qualità non è mai svendibile, come non lo è la nostra professionalità.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Debutta il nuovo sito del Sole 24 Ore. Cerbone: punto di partenza dell’evoluzione digitale del Gruppo

Debutta il nuovo sito del Sole 24 Ore. Cerbone: punto di partenza dell’evoluzione digitale del Gruppo

Stretta di Whatsapp sui messaggi automatizzati: da dicembre a rischio stop anche le newsletter dagli editori

Stretta di Whatsapp sui messaggi automatizzati: da dicembre a rischio stop anche le newsletter dagli editori

A Publicis la gara creativa per Mulino Bianco. I biscotti di Barilla per i leoni di Bertelli

A Publicis la gara creativa per Mulino Bianco. I biscotti di Barilla per i leoni di Bertelli