Inpgi, ok commissioni a emendamento: stop commissariamento. Un anno per riforma, poi intervento Governo su platea

Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato l’emendamento salva-Inpgi al dl crescita. La proposta di modifica è stata presentata oggi dai relatori, riformulata rispetto alla versione depositata la scorsa settimana. Si conferma lo stop al commissariamento dell’istituto previdenziale dei giornalisti per tutto il 2019, come pure 12 mesi di tempo, a partire dalla conversione del decreto, per avviare la riforma e riequilibrare sotto il profilo finanziario la gestione dell’Istituto, a partire, si ribadisce “dal contenimento delle spese e in subordine agendo sulle entrate contributive”.

La sede del Inpgi (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Rispetto alla precedente versione, scompare la clausola che poneva come obiettivo che “a decorrere al 2021 l’eventuale saldo negativo non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell´Ente”.
Entro 18 mesi dalla legge di conversione del decreto, e non più entro 24 mesi come precedentemente previsto, l’Inpgi dovrà trasmettere ai ministeri vigilanti il bilancio tecnico attuariale che tenga conto degli effetti derivanti dalle misure adottate. Qualora tale bilancio non dovesse evidenziare la stabilità di medio-lungo periodo, il governo, si legge nel provvedimento, “al fine di ottemperare alla necessità di tutelare la posizione previdenziale dei lavoratori del mondo dell´informazione, adotta uno o più regolamenti per disciplinare l’ampliamento della platea contributiva di Inpgi”.

Scompare poi il termine di 6 mesi entro cui l’esecutivo poteva procedere in tal senso. L’allaragmento della platea contributiva, secondo proposte a suo tempo formulate dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon della Lega, prevedeva il trasferimento dall’Inps all’Inpgi dei comunicatori.

L’emendamento dovrà passare quindi al vaglio ed al voto della Camera previsto al momento per domani pomeriggio. Il decreto passerà quindi in seconda lettura all’esame del Senato.

Il commento di Marina Macelloni, presidente Inpgi – “Si tratta di un provvedimento molto importante, che esclude per un periodo sufficiente l’ipotesi di commissariamento, primo passo per liquidare la gestione, la storia e l’autonomia dell’Ente e di tutti i suoi iscritti”, ha detto Macelloni, come si legge in una nota diffusa dall’ente previdenziale.
“Altrettanto importante è che la norma votata oggi dalle commissioni Finanza e Bilancio della Camera preveda esplicitamente alla fine del percorso la strada dell’ampliamento della platea che, come abbiamo dimostrato in tutte le sedi, è l’unica in grado di garantire una sostenibilità concreta e duratura all’Istituto e di dare una risposta anche previdenziale alle profonde trasformazioni attraversate dalla nostra professione”, ha concluso.

Marina Macelloni, presidente Inpgi (Foto: Primaonline.it)

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