Vigilanza Rai, sì a risoluzione su incompatibilità doppio incarico Foa. M5S: rispettate regole. Lega: stop beghe, ora tagli a stipendi

La commissione di Vigilanza sulla Rai ha approvato la risoluzione del M5s sull’incompatibilità del doppio incarico di Marcello Foa come presidente della Rai e della controllata RaiCom.

La  risoluzione di Primo Di Nicola (M5s), che impegna Foa a lasciare l’incarico di presidente di Rai Com e “in ogni caso il cda a rimuoverlo dal suddetto incarico”, è passato con 21 voti a favore, 9 voti contrari, e 4 gli astenuti, registrando una nuova divisione nella maggioranza, dopo il voto sull’emendamento per Radio Radicale.  M5S infatti ha votato sì con Pd e Leu, Fi si è astenuta, mentre Lega e Fdi hanno votato contro.

All’inizio della seduta il capogruppo della Lega Massimiliano Capitanio ha ritirato l’emendamento della Lega. Prima del voto sulla risoluzione del M5s, è stata votata e bocciata la risoluzione presentata dal Faraone del Pd (voti favorevoli 8, contrari 9, astenuti 14) su cui il M5s si è astenuto.

Il presidente della Rai, Marcello Foa (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

I commenti
M5S – “Il faro del MoVimento 5 Stelle è il rispetto delle regole”, le parole di Primo Di Nicola, vicepresidente della Vigilanza. “Mi auguro adesso che Foa e il CdA prendano atto di questo voto e agiscano per scongiurare questa criticità”, ribadendo come la situazione di Foa fosse in conflitto “con gli articoli 22 e 26 dello Statuto della Rai”. “Non si può esporre l’azienda del servizio pubblico a un rischio di danno erariale”, ha aggiunto. “Oggi abbiamo fatto un passo avanti per la Rai, adesso possiamo voltare pagina e dedicarci al piano industriale e a tutti quegli aspetti fondamentali per rendere la Rai l’azienda competitiva, lontano dalle mani dei partiti, che merita di essere”.

“Abbiamo con coerenza posto all’attenzione del Cda della Rai l’inopportunità e l’incompatibilità della doppia presidenza in capo a Marcello Foa”, le parole di Gianluigi Paragone, capogruppo del M5S in Vigilanza,  secondo cui il voto non deve prestarsi a “nessuna doppia lettura”.

Nel collage: Primo Di Nicola e Gianluigi Paragone (foto Ansa)

Ha scelto Facebook per dire la sua il capo politico M5S, Luigi Di Maio. “Oggi in Commissione di Vigilanza abbiamo evidenziato l’inadeguatezza del doppio incarico in Rai da parte del presidente. Nessuna polemica e nessuna ostilità, abbiamo solo detto le cose come stanno, perché la Rai è la tv dei cittadini, non dei partiti!”, ha scritto, invocando la riforma per il servizio pubblico.

“La politica ha messo le mani sulla Rai da troppo tempo e gli italiani hanno pagato un canone sempre più alto per avere che cosa in cambio? Un’informazione asservita a logiche di potere e clientelismo. Ora basta”, ha aggiunto il vicepremier. “È ingiusto che gli italiani continuino a pagare un canone per un servizio condizionato dai partiti”, ha spiegato Di Maio, ricordando che il Movimento 5 Stelle ha già depositato una legge a firma Liuzzi. “Diamo il via a questa riforma, che è nel contratto di governo, oppure tagliamo il canone ai cittadini”, ha concluso.

Lega – Dall’altro alleato di Governo, a prendere posizione sono stati il segretario leghista Matteo Salvini e il deputato Alessandro Morelli, responsabile editoria della Lega e presidente della Commissione tlc alla Camera. Nessun riferimento diretto al voto in Vigilanza, ma rimandi agli interventi che secondo la Lega sono da fare su produzioni esterne e mega stipendi. “Sulla Rai si possono e si devono tagliare i megastipendi, si devono ridurre le produzioni esterne e va ridimensionato lo strapotere degli agenti che dettano contratti e palinsesti. È già stata depositata una risoluzione della Lega”, ha detto il vicepremier, in una nota. “Ci interessano poco le beghe e i battibecchi tra partiti, a noi interessa una Rai che dia un vero servizio pubblico agli italiani e le nostre priorità sono ben chiare”, ha detto invece Morelli. “Il cambiamento deve iniziare da ora: partiamo col taglio dei super stipendi e per questo chiediamo venga calendarizzata subito la discussione inerente la risoluzione presentata dalla Lega nelle settimane scorse”.

PD – “La Vigilanza Rai sfiducia Foa. Grazie al Pd i cinque stelle fanno esprimere l’intera commissione e viene messa fine a una delle numerose illegalità di questa Rai. Ora l’azienda si adegui rapidamente”. Il commento via Twitter del deputato Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

Viale MazziniPresa d’atto da parte dei vertici Rai del voto in Vigilanza Rai, su cui verranno fatte  “tutte le valutazioni conseguenti nel prossimo consiglio di amministrazione”.
E mentre dall’UsigRai è arrivata la richiesta di “dimissioni in giornata” da parte di Foa, la consigliera Rita Borioni, in quota Pd, si è augurata che “l’azienda agisca rapidamente adeguandosi all’invito della Commissione, tributando così al Parlamento il rispetto che gli è dovuto”.

 

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