La nuova edizione del Telegrafo verso la chiusura? Fnsi: no ad azioni unilaterali

Se quanto annunciato si concretizzerà, la nuova edizione del Telegrafo, antico quotidiano di Livorno restituito alle edicole livornesi dalla Poligrafici Editoriale l’8 luglio 2017 al posto dell’edizione locale della Nazione, non arriverà a compiere due anni nonostante le vendite dichiarate siano sopra le mille copie, oltre il doppio di quanto La Nazione vendesse in zona. Secondo quanto comunicato dall’azienda ai sindacati, infatti, il giornale dovrebbe chiudere i battenti il 1° luglio. Sarebbe la quarta volta nella storia del Telegrafo: fu fatto chiudere dagli Alleati nel 1943, tornò in vendita con quel nome nel 1961 ma fu di nuovo chiuso nel 1977 per far largo alla Nazione, visse infine una terza breve vita fra il 1988 e il 1989.

La decisione di chiudere il quotidiano, diretto come La Nazione da Francesco Carrassi (caposervizio a Livorno Francesco Meucci), è stata contestata sia dai redattori sia dai Cdr della Poligrafici Editoriale, secondo i quali “prima di compiere ogni passo la direzione e l’azienda devono confrontarsi con i Cdr per trovare una soluzione che eviti interventi traumatici”. Una posizione che ha subito trovato il sostegno della Federazione nazionale della Stampa italiana e dell’Associazione Stampa Toscana, che a loro volta hanno invitato l’azienda a sedersi a un tavolo nazionale “prima che venga messa in atto un’azione unilaterale”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rai, via libera di Salini ai vicedirettori di RaiUno – ECCO LE NOMINE

Rai, via libera di Salini ai vicedirettori di RaiUno – ECCO LE NOMINE

Rai, ecco i project leader previsti dal piano Salini di trasformazione in media company digitale  – I NOMI

Rai, ecco i project leader previsti dal piano Salini di trasformazione in media company digitale – I NOMI

Cardani (Agcom): responsabilità politica su fake news. Servono riflessione competente e confronto continuo

Cardani (Agcom): responsabilità politica su fake news. Servono riflessione competente e confronto continuo