Eni lancia Joule, nuova scuola di management per laureati e manager

Prende il nome dall’unità di misura dell’energia Joule, la nuova scuola Eni di management rivolta a laureati, manager e giovani imprenditori. L’iniziativa formativa, spiega una nota della società, vuole condividere gli obiettivi che l’azienda ha fatto propri negli ultimi anni: dal taglio delle emissioni, all’accesso all’energia, passando per il contributo allo sfruttamento di risorse energetiche per lo sviluppo locale dei Paesi, e l’impegno per la ricerca di soluzioni che garantiscano la transizione verso un modello energetico a basso impatto carbonico.

Il progetto si affianca alla formazione manageriale della Scuola Mattei e del suo Master MEDEA -che dal 1957 ha formato oltre 3000 studenti formati provenienti da 110 nazionalità.

L’offerta didattica si avvarrà di docenza interna Eni e di partner esterni, articolandosi su due direttrici:
– Human Knowledge Program: laboratorio di formazione per laureati, manager e imprenditori con l’obiettivo di promuovere una leadership globale inclusiva che metta al centro le persone e l’ambiente;
– StartUp Initiative: programma di accelerazione e consolidamento per startup, scale-up e PMI in grado di contribuire al percorso di transizione energetica, con attenzione rivolta all’Italia. In particolare, la guida di StartUp Initiative, è affidata a Riccardo Luna, ex direttore dell’agenzia Agi.

La Scuola entrerà nel pieno regime delle proprie attività in concomitanza con l’inizio dell’anno accademico 2020-2021. Già dal prossimo autunno saranno però organizzate iniziative di sperimentazione per testare i programmi di formazione e accelerazione.

Joule avrà inoltre una delle sue sedi, dedicate alla formazione e all’avvio e chiusura dei programmi dedicati alle startup, nella ristrutturata sede di Villa Montecucco a Castel Gandolfo, nato nel 1973 come Istituto di Aggiornamento e Formazione Eni (IAFE). La Villa, continua la nota, ospiterà le principali iniziative formative di corporate identity per le persone Eni e sarà anche la nuova sede dell’archivio storico Eni, il cui patrimonio, 5 chilometri di documenti, 500 mila immagini fotografiche e 5 mila audiovisivi, è stato recentemente digitalizzato e reso accessibile su eni.com, con una previsione di circa 2.8 milioni di documenti digitalizzati al 2021 pari a circa 100 terabyte di memoria.

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