Pubblicità a +0,6% nel 2019 e +2,1% nel 2020. Le previsioni del Centro Studi Una. Traina il digitale, la stampa perde terreno

Il 2019 sarà un anno interlocutorio che, dopo una rimonta finale, chiuderà in saldo positivo con uno striminzito, ma non depressivo, + 0,6%. A presentare le previsioni sull’andamento del mercato della pubblicità del Centro Studi Una –l’associazione nata dalla fusione di Assocom e Unicom – la presidente  del centro studi Marianna Ghirlanda e la responsabile Hub Media Alessandra Giaquinta.

Da sinistra: Alessandra Giaquinta, Marianna Ghirlanda e Roberto Roseano di Una

Un anno dispari, il 2019, che deve scontare pure il confronto con un 2018 in cui il successo della raccolta di Publitalia per i Mondiali di calcio aveva corroborato le performance complessive. Un anno decisamente ‘frenato’, oltretutto, dalle interezze della politica e da quelle dell’economia. A livello macro e ancor di più a livello del nostro territorio. Ma il 2020, anno pari, con tanti eventi sportivi, dalle Olimpiadi ai campionati Europei di calcio, e con l’aggiornamento tecnologico delle trasmissioni tv con la migrazione al DVBT2, dovrebbe chiudere con un saldo positivo del 2,1%.

Dopo una chiusura 2018 a +2%, in crescita per il quinto anno consecutivo, alla fine del 2019 il mercato degli investimenti media in Italia segnerà un saldo positivo inferiore alle stime che erano state fatte nei mesi trascorsi. Una fa una valutazione più prudente rispetto a quelle di Upa (+0,8%, ma Lorenzo Sassoli De Bianchi potrebbe aggiornarla in sede di assemblea, nei prossimi giorni) e GroupM (+1%).

Il mercato dovrebbe chiudere superando quota 7,6 miliardi, con questa distribuzione dei pesi: tra i cosiddetti mezzi classici, tv a 3,7 miliardi (-1,7%, 48,9% di market share), stampa a 731 milioni (-8,4%, 9,6% di market share), radio a 514 milioni circa (+1,9%, 6,7% di market share), esterna a 389 milioni (+0,8% e 5,1% di market share), cinema a 27,6 milioni (+1,5%, 0,4% market share).

Sul fronte del digital, queste le scansioni proposte dal Centro Studi Una: display adv a 774 milioni (+1,9%, 10,2 di quota di mercato), video adv a 74 9milioni (+15,9% e 9,8% di quota di mercato), search adv a 714 milioni (+6,6% e 9,4% di quota di mercato).

Nel 2020 la tv è destinata a crescere dello 0,8%, la radio del 2,3%, la stampa perderà ancora terreno sia con i quotidiani (-6,2%) che con i magazine (-7%), l’esterna è attesa in progresso dell’1,3%, il cinema dell’1,7%, con il digital in segno positivo del 7,1%.

Qui una carrellata di grafici e tabelle riassuntive:

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