Fondazione Agnelli e Google insieme per innovare la didattica attraverso il digitale

John Elkann, ha fatto questa mattina gli onori di casa alla Fondazione Agnelli, di cui è presidente, per l’incontro organizzato con Carlo d’Asaro Biondo, presidente di Emea Strategic Relationships di Google, intitolato Te@ch, una giornata di informazioni, confronto e sperimentazione sulle possibili sinergie tra l’innovazione digitale (tech) e le pratiche didattiche (teaching), organizzata all’interno del programma della Italian Tech Week, promossa a Torino da SEI – School of Entrepreneurship & Innovation e da altri importanti partners tra cui le fondazioni Crt. e San Paolo, Ogr, il Politecnico.

Carlo D’Asaro Biondo con John Elkann (photo Nicolò Campo)

Il rapporto tra Elkann e d’Asaro Biondo è di antica data, da quando collaboravano per promuovere la cultura del digitale all’interno del mondo dei giornali. Adesso il progetto, se è possibile, è ancora più ambizioso e ha come obiettivo il mondo della scuola, concentrandosi sulla crescita e il rinnovamento professionale degli insegnanti, che saranno al centro di tutti i progetti della collaborazione che si svilupperanno. Si è iniziato con i corsi di formazione al coding Google CS First, che per due edizioni hanno coinvolto insegnanti delle primarie e delle secondarie di I grado presso il laboratorio Combo della Fondazione Agnelli.
Il corso – articolato in moduli base e avanzato – avvicina alle basi della programmazione attraverso i percorsi e materiali didattici sviluppati da Google utilizzando l’omonima piattaforma gratuita. I percorsi di CS First utilizzano Scratch, il più diffuso linguaggio di programmazione a blocchi, e permettono agli studenti, a partire dai 9 ai 14 anni, guidati dai loro insegnanti, di realizzare percorsi digitali su temi come sport, arte, moda, narrazione. I corsi realizzati nella primavera di quest’anno hanno registrato il tutto esaurito.

Sempre con e per i docenti italiani si sta sviluppando il progetto Parallel Education, una piattaforma digitale per la formazione reciproca (peer-to-peer training), grazie alla tecnologia Google Cloud. La nuova piattaforma, disponibile in versione beta dall’autunno, verrà utilizzata per un intero anno scolastico (2019/20) da
docenti “sperimentatori” in oltre 300 classi di scuola secondaria di I grado. Dal 2020, Parallel Education sarà disponibile per tutti i docenti italiani, che potranno accedervi gratuitamente per dare e ricevere suggerimenti su come migliorare la propria didattica quotidiana, intraprendendo così un solido percorso di sviluppo professionale.

I lavori di Te@ch

L’appuntamento Te@ch ha visto in campo anche molte case history interessanti nell’ambito dell’innovazione digitale per la didattica e l’apprendimento, presentate da Gianfranco De Simone, ricercatore della Fondazione Agnelli.
Due esperienze svedesi: Sana Labs che utilizza l’intelligenza artificiale al servizio della personalizzazione dei processi di apprendimento, con esercizi adattivi e feedback puntuali che aiutano a individuare le potenzialità di miglioramento e sviluppo di ogni studente; e Lexplore sempre specialista nell’uso dell’intelligenza artificiale per la definizione dei bisogni educativi di ogni studente e consentendo di individuare precocemente disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia.
Made in Italy Maieutical Labs, con le applicazioni per le discipline umanistiche, come il latino. Mentre Matherialize ha presentato un’app di facile uso che offre un innovativo sistema di visualizzazione in realtà aumentata dei concetti matematici, rendendo tangibili
concetti astratti.
Ha sede a New York la società di due sorelle italiane, Claudia e Carolina Recchi, che trasferitesi negli States per ragioni di studio, dopo esperienze lavorative hanno fondato insieme a due software engineer, Neil Shah e Will Huster, EdSights un app per aiutare a contrastare l’abbandono dei corsi universitari da parte degli immatricolati, offrendo agli studenti a rischio supporto e suggerimenti, che ha avuto 1 milione di dollari di finanziamenti, e ha già 11 università come clienti.
E infine Diego Ciulli, Public policy manager di Google che ha descritto le principali risorse della piattaforma CS First.

A fine mattinata tavola rotonda con Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, Giovanni Biondi, presidente di INDIRE, e Rosa Bottino, direttrice dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR.

Dopo un veloce pranzo in piedi molto dietetico, nel pomeriggio gli insegnanti invitati a Te@ch hanno sperimentato una selezione delle applicazioni presentate al mattino e hanno partecipato a una dimostrazione di Google Expeditions e Google Arts & Culture, esperienze di realtà immersiva che – attraverso un visore – permettono di avvicinarsi a opere d’arte, esplorare metropoli, osservare da vicino fenomeni scientifici.

Come dire che alla Fondazione Agnelli quando c’è da lavorare non si scherza.

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