Tim: Genish lascia il board, al suo posto Cadoret di Canal+. Il Cda: auspicio governance condivisa e stabile

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Il Cda di Tim, che si è riunito il 27 giugno a Roma sotto la presidenza di Fulvio Conti, ha preso atto delle
dimissioni di Amos Genish (consigliere non esecutivo, non  indipendente, non appartenente a comitati interni e, allo stato, privo di partecipazioni azionarie in Tim), procedendo alla sua sostituzione mediante cooptazione all’unanimità di Frank Cadoret, il Ceo per la  Francia di Canal+, gruppo Vivendi.

Lo rende noto Tim in un  comunicato nella quale si specifica che “Il Consiglio ha preso atto favorevolmente del rinnovato dialogo che ha determinato, come uno dei primi risultati, la suddetta cooptazione votata all’unanimità e auspica il proseguimento e rafforzamento del dialogo tra gli azionisti che porti ad una governance condivisa e finalmente stabile, anche in vista delle prossime importanti scadenze”.

L’ad di Tim Amos Genish (ANSA / MATTEO BAZZI)

Dall’estate 2017,  subentrato a Flavio Cattaneo, Genish è stato amministratore delegato e direttore generale di Tim fino allo scorso novembre, quando, sfiduciato dal Cda, è stato sostituito da Luigi Gubitosi. Tim ha riconosciuto al manager un importo forfettario di 4,2 milioni di euro.

“Elliott saluta con favore la nomina di Frank Cadoret nel board di Tim. Cadoret porta una vasta conoscenza ed esperienza nelle Tmt (technology, media e tlc) fatta di recente in Canal+ e prima come senior executive in Sfr per 18 anni”, il commento di Elliott. “L’annuncio di oggi di Tim sulla sua corporate governance è una segnale positivo e si sta andando nella giusta direzione. Ci aspettiamo altri annunci positivi nelle prossime settimane”, le parole di Vivendi.

Nel corso del Cda, Tim ha esaminato i risultati della riunione dei comitati interni ed è stato aggiornato sull’andamento dei principali progetti in corso. Tra questi l’accordo di network sharing con Vodafone, quello di confidenzialità siglato con gli azionisti di Open Fiber e i conseguenti possibili sviluppi, l’evoluzione di Tim Brasil, il lancio e le prospettive della tecnologia 5G, la nuova strategia sui contenuti. Il consiglio, continua la nota, “ha inoltre preso atto dell’andamento del piano industriale e in particolare del ‘Progetto Donna’ per valutare lo stato della parità di genere all’interno della società e gli eventuali interventi correttivi da adottare per promuovere le pari opportunità all’interno di Tim. Il board ha inoltre approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata al 100% Noverca”.