Editoria, Aie: il governo inserisce sgravi per sexy shop, ma non su libri. Con nuova legge colpiti mercato e consumatori

“Non è possibile che il governo abbia messo 400 milioni per il cinema, sacrosanti per carità, e zero per il libro. Addirittura sono stati inseriti nel decreto crescita gli sgravi fiscali per i sexy shop. Possiamo detrarre dalle spese la palestra e molte altre cose, ma non il libro. Sono queste le priorità del Paese?”. A dirlo il presidente dell’Aie Ricardo Franco Levi.

Ricardo Franco Levi (Foto ANSA/ ROBERTO RITONDALE)

Intervenuto a Matera al convegno ‘Ieri, oggi e domani. Presente e futuro del libro in Italia tra rivoluzione tecnologica e nuovi linguaggi della comunicazione’ organizzato da Rai Libri, il presidente dell’associazione degli editori è tornato a parlare della proposta di legge per il libro, che dovrebbe approdare alla Camera nelle prossime settimane. “Colpirà le famiglie e il mercato senza che ci sia un intervento di sostegno alla lettura”, ha spiegato. “Sono stati messi in campo 3 milioni e mezzo per le piccole librerie ed è giusto, ma non si può immaginare che penalizzando le famiglie all’acquisto di libri poi non ci saranno conseguenze”.

“Noi faremo di tutto perché la legge venga corretta, ma se sarà approvata il risultato sarà quello di un mercato più piccolo” ha concluso.

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