Fare giornalismo di qualità e riuscire a venderlo. La ricetta per il rilancio del New York Times con il ceo Thompson

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“Il nostro modello è molto semplice: dobbiamo investire su ottimi contenuti”. Intervistato dalla Cnbc, Mark Thompson, ceo del New York Times, qualche giorno fa ha raccontato la ricetta con cui l’editrice da lui guidata dal 2012 si è rilanciata, facendo crescere in 7 anni del 300% il valore delle sue azioni.

“Il futuro del giornalismo è fare più giornalismo”, ha spiegato “e poi trovare modi intelligenti per proporlo alle persone e chiedere loro di sostenere quel giornalismo”. Secondo il manager questa strategia ha reso il Nyt simile a realtà come Netflix, mentre gli altri competitor si sono focalizzati sul taglio dei costi.

Al suo arrivo, nel novembre di 7 anni fa, la situazone dell’editrice non era delle più rosee, con ricavi pubblicitari trimestrali diminuiti del 9% e l’utile a -80% rispetto all’anno precedente.
Come prima mossa Thompson riorganizzò prodotti e servizi stampa del giornale in una divisione separata.

Mark Thompson (Photo Roberto Monaldo / LaPresse)

“Annunciammo che ci saremmo concentrati principalmente sulla creazione del business di abbonamenti digitali”, ha ricordato il manager. Un enorme cambiamento culturale per l’azienda, che si è trovata costretta a considerare la pubblicità come una fonte secondaria di guadagno, puntando piuttosto su “prodotti e guadagni che sono attualmente una piccola percentuale del totale, ma che probabilmente sono il nostro futuro”, ha spiegato.

Sulle difficoltà di riuscire a mettere in pratica le sue idee, Thompson ha spiegato: “Il trucco non è cercare di elaborare una strategia e imporla. Il trucco è quello di incoraggiare e aiutare un’organizzazione a elaborare la sua strategia. E così, visto che la inventano, è la loro strategia. Lo possiedono”.

Tra i cambiamenti messi in campo anche la trasformazione della routine mattutina al giornale. Prima del 2012, in redazione alle 7.00 c’erano solo “quattro o cinque ragazzi con aspirapolvere”, ha spiegato. Una volta compreso che quell’ora è il momento di punta per il consumo da smartphone, Thompson si è assicuratoche la redazione fosse in piena attività.

Lettori e investitori hanno approvato i cambiamenti. La società ha aggiunto 223 mila nuovi abbonati digitali nell’ultimo trimestre, portando il totale a 4,5 milioni.

In un’epoca in cui i giornali vengono venduti anche per 1 dollaro – come accaduto nel 2017 con il New York Daily News ai tempi dell’acquisizione da parte di Tronc – , The New York Times Company ha ora un valore di oltre 5,6 miliardi di dollari. All’arrivo di Thompson ne valeva poco più di uno.