Da Ben & Jerry’s a Coca Cola: quanti brand sostengono il mese del Gay Pride

“Proud to support the Gay Pride”. Potrebbe essere questo il motto di molte aziende, che hanno all’improvviso scoperto quanto ci sia da andare orgogliosi – per brand che sanno interpretare l’evolversi dei tempi – nell’offrire sostegno alla comunità Lgbtq durante il mese in cui viene celebrato il Gay Pride. Iniziativa ormai non soltanto ben accettata da gran parte dei cittadini, ma che a ogni appuntamento conquista sempre maggiori simpatie. Esempio, la grande e festosa manifestazione del 29 e 30 giugno 2019 a Milano, alla quale il sindaco Beppe Sala ha dato il patrocinio e ha aderito indossando un paio di calzini arcobaleno.

 

 

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Da domani, Pride! Per una Milano dei diritti. E dei doveri. 🌈 #pride #pride2019 #milanopride

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L’orgoglio arcobaleno è sostenuto da Ben & Jerry’s, storico marchio che produce gelati, distribuito in Italia dal colosso Unilever. Le attività a sostegno del Pride Month (il mese delle manifestazioni e delle campagne per i diritti, anche matrimoniali, dei gay) sono affidate all’agenzia SuperHumans. Il brand americano Ben & Jerry’s da tempo si è attivato a sostegno delle comunità gay, scelta che si aggiunge a quelle della sostenibilità ambientale e del commercio equo e solidale. Con una campagna basata sul concetto di “love is love”, ha puntato sull’amore vincente, soprattutto quando è inclusivo e coraggioso. Per il Roma Pride 2019, che ha contato oltre 700 mila presenze, il brand ha portato in parata bravissimi ballerini. E a Milano, insieme con Arcigay, l’agenzia SuperHumans ha realizzato uno speciale carro animato dalle performers Karma B.

Ancora prima, la compagnia aerea Air Italy è scesa in campo a sostegno delle comunità Lgbtq+ di tutto il mondo, con la golden sponsorship del Toronto Pride. Dice Rossen Dimitrov, chief operating officer di Air Italy: “Siamo la prima compagnia aerea europea a includere l’opzione di genere non binario nel nostro sito web. Ma aldilà del mese dedicato al Pride, siamo costantemente impegnati per sensibilizzare il pubblico su temi di così vasta risonanza sociale”.

“Chi ha detto che esistono unioni sbagliate?”. È con questa domanda che Just Eat, app leader per ordinare online pranzo a cena a domicilio in tutta Italia, dice no a ogni forma di discriminazione e sì all’inclusione. Lo ha fatto con un cortometraggio dedicato a un food truck arcobaleno che dal 18 al 29 giugno ha viaggiato per Milano. I personaggi della campagna di Just Eat sono davvero curiosi: pizza e ananas, che costituiscono unendosi una storia d’amore contro ogni pregiudizio. “La diversità è un valore da promuovere e sostenere”, dice Monica Paolizzi, direttore merketing di Just Eat.

La t-shirt Coca Cola

E per finire con grandi marchi, al fianco delle comunità gay c’è Coca Cola (per il secondo anno), con la campagna Love Unites, tutta imperniata sull’amore. Che prevede oltre a rosse t-shirts in edizione limitata, subito andate a ruba, anche progetti educativi contro bullismo ed omofobia.

Ma bastava cliccare sul sito del Gay Pride tenuto a Milano per scoprire che altri brand marciano fianco a fianco con i manifestanti: Google, ebay, PayPal, Red Bull, Microsoft. Proprio vero, oggi si deve essere “Proud to support the Gay Pride”.

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