Mediaset: Vivendi chiede nuova assemblea su istituzione voto doppio. La risposta: il Cda valuterà la richiesta francese

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Mediaset ha ricevuto da Vivendi una lettera nella quale il gruppo francese chiede la convocazione di una nuova assemblea per l’istituzione del voto doppio, dopo quella di aprile nella quale la stessa Vivendi era stata esclusa. Il Cda di Mediaset verrà convocato per valutare la richiesta di Vivendi – azionista che direttamente o indirettamente ha quasi il 30% del capitale.
“Il consiglio di amministrazione svolgerà le opportune valutazioni sulla richiesta in vista dell’assunzione delle determinazioni di competenza”, ha scritto Mediaset senza ovviamente dare indicazioni sulla scelta che effettuerà, con riunioni interne che si svolgeranno nei prossimi giorni.

Arnaud Roy de Puyfontaine (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Vivendi da parte sua non ha rilasciato altri commenti, ma la lettera è la prima in assoluto scritta direttamente in italiano, elemento che fa pensare sia stata inviata anche alla Consob, ed è stata firmata dal segretario generale del gruppo francese, Frederic Crepin.

“Ritengo che sia una mossa normale, dovuta da parte loro per tenere tutte le strade aperte”. Così l’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha commentato la lettera a margine della presentazione dei palinsesti per la stagione 2019-20. “Vedo il nostro ufficio legale sereno e per questo non posso non esserlo anch’io”, ha aggiunto.

L’assemblea per la quale chiede la ripetizione è quella del 18 aprile, la prima alla quale Vivendi si è presentata ma trovando di fatto le porte sbarrate. Il Biscione pensa infatti che la partecipazione dei francesi nel suo capitale sia contraria a quanto deliberato dall’Agcom e ad altre disposizioni di legge e quindi, come l’anno scorso, il suo Cda dispose la non partecipazione al voto della fiduciaria Simon (alla quale i francesi hanno trasferito il 19,1%), ma anche del socio ‘diretto’ Vivendi con il restante 9,6% del capitale.