Upa, Sassoli: previsioni 2019 in ribasso a +0,5%. Consumi fermi, al Paese manca un progetto di lungo termine

“Il mercato a fine anno crescerà dello 0,5%, tre decimali in meno della iniziale previsione di +0,8%”. Così Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Upa, sulle previsioni di raccolta pubblicitaria nella consueta conferenza stampa che precede l’Assemblea degli associati.Si tratta del quinto anno di seguito con il segno positivo, ricorda l’Upa. Spacchettando il dato, “cresce internet”, che “supera abbondantemente il 30% del totale” della raccolta, ha spiegato il presidente. Mentre “la tv tradizionale è stabile” e  la la radio dà segnali di crescita”. “La parte cartacea dell’editoria prosegue invece il suo importante calo: sta soffrendo e si è ridotta a 1/3 di quanto valeva nel 2008”.

Quanto alle categorie di prodotto Sassoli de Bianchi ha fatto una premessa: “la situazione del Paese è stagnante”, ha detto il presidente Upa, “le persone si comportano in modo lento, riflessivo, i consumi sono fermi”. “Le accelerazioni in alcuni settori sono sporadiche”.

A ciò si aggiunge il dato demografico: “In Italia abbiamo 130 anziani per 100 giovani e solo il 28% della popolazione è under 30. Questo influisce sui consumi: più servizi, meno beni durevoli”. Non è un caso che “l’industria farmaceutica vada molto bene, così come il comparto assicurativo”. “Stabile l’alimentare, il tempo libero va bene”, meno il mercato immobiliare e il comparto auto.

Lorenzo Sassoli de Bianchi

“Alla fine di aprile 2019 il dato reale era zero, pari all’anno precedente. Chissà che dal calcio femminile non possa venire un contribuito in positivo: il mondiale in termini di ascolti è andato bene, ma non abbiamo ancora i dati” sulla raccolta pubblicitaria, ha aggiunto.

Crisi dell’editoria. Tornando poi sulla “lunga marcia nel deserto” della carta stampata, Sassoli de Bianchi ha detto che “la crescita della parte digitale non sta compensando la perdita del cartaceo”. “Dovete fare qualcosa per assicurare un futuro alla vostra categoria”, ha aggiunto il presidente Upa: “il New York Times, per esempio, in homepage, a parte i titoli, ha poco altro di accessibile gratuitamente”. Secondo Sassoli, insomma, il giornalismo di qualità va remunerato adeguatamente. “Crescono le media partnership”, ha constatato Sassoli de Bianchi rispondendo alle domande.

Ombre sul 2020. Sull’operato del governo, Sassoli è lapidario: “Manca un progetto a lungo termine che possa farci superare questa fase di stagnazione, in cui non basta un singolo intervento”.  Il presidente dell’Upa si è detto “più preoccupato per il prossimo anno”, il 2020: “Quest’anno è statico, lo portiamo a casa, vedremo come sarà il prossimo, ma ne parleremo più avanti”. A preoccuparlo è anche l’eventualità di un possibile aumento dell’Iva. “Abbiamo bisogno uno shock, qualcosa che rimetta in moto il Paese – ha detto – non possiamo permetterci di continuare a pensare con la testa di ieri”, ha concluso.

Pomeriggio l’assemblea. Quanto al tema dell’assemblea ‘Ciò che guardi ti riguarda’, il presidente Upa ha anticipato: “cercherò di dare voce a tutti i media”, compresi quelli di nuova generazione come, per esempio, gli “assistenti virtuali” (che “diventeranno compagni di vita”) o “la televisione che cambia e che Auditel ha iniziato a rilevare con nuove tecnologie“.

Upa parlerà anche di informazione e di influencer, (“non solo di Chiara Ferragni”) perché le regole devono “valere per tutti”. Trasparenza, innovazione, Milano Cortina 2026 (“è un po’ presto per fare una stima”, ma “Milano si conferma la città più dinamica d’Europa”, secondo il numero uno dell’Upa), redditi medi fermi al 2000, debito pubblico insostenibile, demografia, diritti di negoziazione (tema particolarmente sentito da Sassoli de Bianchi): sono altri temi che saranno affrontati in assemblea.

Sarà anche affrontato il tema delle prospettive dell’associazione per aprire a quante più realtà possibile e sarà lanciata la guida digitale sui Kpi. Il presidente tornerà anche sul libro bianco che nella sua prossima edizione affronterà il tema della targetability. Il tutto durerà 26 minuti.

Scherzando sulle elezioni del Parlamento Europeo Sassoli ha infine reso noto di aver ricevuto numerosi messaggi di felicitazioni per l’elezione a presidente del Parlamento europeo a motivo della quasi omonimia con David Sassoli. “Volete la notiziona? Il presidente dell’Europarlamento non sarò io”.

I dati nel dettaglio. Tiene il sistema televisivo che scende però sotto la soglia del 50% degli investimenti complessivi (45,4%). Prosegue la decrescita di quotidiani (-10.8%) e periodici (-14,2%), che hanno ormai perso, in termini di ricavi pubblicitari, oltre i due terzi del valore pre-crisi (2008). Le piattaforme search, social e video hanno fatto registrare +9,8% (oggi rappresentano il secondo aggregato per raccolta pubblicitaria dopo i broadcaster). I ricavi digitali degli editori tradizionali crescono dell’1,2%, compensando marginalmente la contrazione della raccolta in questo settore. Positivo l’andamento del sistema radiofonico (+2%, previsto a maggio). Lo stop alle pubblicità del gioco d’azzardo costerà infine 100/150 milioni di investimenti in 12 mesi.

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