Mondadori, Mauri: pronti a investire all’estero sui libri. Crescita a doppia cifra per la pubblicità sul digitale

Mondadori si sta muovendo per investire nel “settore dei libri all’estero”. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo, Ernesto Mauri, a margine dell’assemblea Upa.
“Abbiamo fatto un attento esame, abbiamo una bella fotografia dei mercati e adesso ci dobbiamo muovere”, ha risposto il manager a chi gli chiedeva se il gruppo abbia già in corso colloqui per possibili acquisizioni.

Questo investimento “lo facciamo nelle condizioni migliori, dopo aver ceduto la Francia”, ha aggiunto Mauri, confermando che “entro fine luglio faremo il closing, come previsto”, di Mondadori France.

Ernesto Mauri, ad del Gruppo Mondadori (Foto Ansa / Matteo Bazzi)

“Avendo un indebitamento bassissimo siamo nelle condizioni per affrontare seriamente lo sviluppo”, ha rimarcato poi. “Mondadori entra in una nuova fase: non più gestione della decrescita, come negli ultimi 5 anni, ma gestione della crescita”.

Guardando poi ai conti dell’editrice, Mauri ha detto che per Mondadori il “secondo semestre andrà bene come il primo. Siamo in linea con la nostra guidance”.
Le previsioni per l’anno in corso stimano “una leggera flessione dei ricavi, ha ricordato Mauri, un incremento dell’Ebitda, un sensibile aumento dell’utile netto, una generazione di cassa importante e soprattutto una riduzione ulteriore dell’indebitamento, che dovrebbe attestarsi intorno a 60-65 milioni a fine anno, vale a dire 300 milioni in meno in 5 anni”.

Sul fronte degli investimenti pubblicitari, quest’anno è segnato da “una forte flessione della pubblicità sulla carta ma sul digitale cresce a doppia cifra”, ha concluso.

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