Mattarella incontra le azzurre del calcio: qui avete vinto, irrazionale la disparità con gli uomini

“Non avete vinto il Mondiale, ma il vostro mondiale l’avete vinto qui: avete conquistato la pubblica opinione e acceso i riflettori sul vostro sport in un modo non più revocabile”. Ha scelto queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per salutare le azzurre del calcio, ricevute oggi al Quirinale. Una decina le calciatrici presenti guidate dalla capitana Sara Gama, con la ct Milena Bertolini, accompagnate da Giovanni Malagò, presidente del Coni, e Gabriele Gravina, presidente della Figc.

Nella foto Sergio Mattarella con Sara Gama, Milena Bertolini e le calciatrici della nazionale

“Non spetta a me stabilire le forme in cui si deve esprimere il calcio, ma non posso fare a meno di sottolineare come sia del tutto irrazionale e inaccettabile la diversa condizione tra calcio degli uomini e delle donne”, ha aggiunto Mattarella, riferendosi al mancato professionismo femminile.
“Ho chiesto di incontrarvi per farvi i complimenti, avete fatto un mondiale fantastico. Ringraziarvi perché vi ha seguito l’intero paese, siete state un momento di aggregazione, il Paese ne ha bisogno. Non ho avuto modo di vedere tutte le partite, ha aggiunto Mattarella, non ho visto quella con l’Olanda: forse è stato meglio. Ho saputo che c’è stato qualche momento di sconforto”.

“Non sappiamo chi vincerà, ma voi il Mondiale l’avete vinto, qui in Italia. Avete conquistato la pubblica opinione, acceso i riflettori in modo non più revocabile. Non posso fare a meno di sottolineare che è del tutto irrazionale e inaccettabile la differenza tra calcio maschile e femminile, che ha dimostrato di aver raggiunto qualità tecnica, e vorrei aggiungere senza ricorso a infingimenti e simulazioni, che possono essere utili ma meno sportive. Lo sport è importante, voi avete spinto moltissime bambine a seguire il mondo del calcio, questo amplierà la platea: e se con una platea così ristretta abbiamo una Nazionale di questo livello, possiamo sperare”, ha concluso.

Il presidente Mattarella in mezzo alle azzurre

“Abbiamo aspettato con pazienza in questi anni, ora non ci stancheremo di chiedere il riconoscimento dei nostri diritti, dell’eguaglianza, dell’equità, che sono i valori della nostra Costituzione: a lei, presidente Mattarella, affidiamo le nostre rivendicazioni”, ha detto Bertolini.
La capitana Gama ha invece citato l’articolo 3 della Costituzione legandolo al numero della sua maglia: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso…”.

Prima dell’intervento del Capo dello Stato, nella mattinata hanno preso la parola anche il presidente del Coni, Giovanni malagò, e il presidente della Figc, Gabriele Gravina.
“Queste ragazze hanno fatto qualcosa di meraviglioso, e viene da dire ‘scusate il ritardo'”, ha detto Malagò, prima di ringraziare Mattarella “per la straordinaria sensibilità da lei mostrata verso il nostro mondo dello sport, senza mai dimenticare nessuno”.

Con la partecipazione della nazionale italiana al mondiale femminile in Francia “è stata abbattuta ogni differenza di genere nel calcio”, ha detto invece Gravina, durante la cerimonia. “Queste ragazze ci hanno regalato la gioia della partecipazione allo sport senza odiose sovrastrutture”, ha concluso.

A Mattarella è stata donata una maglia azzurra col suo nome e il numero 1 sulla spalle e un pallone, con gli autografi delle azzurre.

Un momento dell’incontro

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Menlo Park si affida ai giornalisti per selezionale alcuni contenuti nel nuovo News Tab

Menlo Park si affida ai giornalisti per selezionale alcuni contenuti nel nuovo News Tab

News Corp al lavoro su un aggregatore di news per rispondere alle preoccupazioni degli editori su Google e Fb

News Corp al lavoro su un aggregatore di news per rispondere alle preoccupazioni degli editori su Google e Fb

Hong Kong, anche YouTube chiude 210 canali che diffondevano fake news sulle proteste

Hong Kong, anche YouTube chiude 210 canali che diffondevano fake news sulle proteste