Rai, Barachini su Foa: con dimissioni rispettata la Vigilanza. M5S: ora si volti pagina; Mulè: ai ripari su pluralismo

“Prendo atto della decisione del presidente della Rai, Marcello Foa, di rassegnare le proprie dimissioni dalla presidenza della partecipata RaiCom, nel rispetto della risoluzione approvata dalla commissione di Vigilanza il 19 giugno scorso e, quindi, del ruolo di indirizzo attribuito dalla legge alla commissione stessa”. A sottolinearlo, in una nota, è il presidente della bicamerale, Alberto Barachini, commentando il passo indietro di Marcello Foa dalla presidenza della controllata Rai.

Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini (foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Sulle dimissioni si sono espressi anche diversi esponenti politici. Presa d’atto dal Movimento 5 Stelle. “Come abbiamo evidenziato nella risoluzione presentata e votata in Vigilanza la doppia presidenza di Foa, in conflitto con gli articoli 22 e 26 dello Statuto della Rai, avrebbe esposto l’azienda a rischi di danni erariali. Adesso è il momento di voltare pagina per esaminare il piano industriale, decisivo per il rilancio della Rai, e affrontare tante altre questioni”, hanno scritto in una nota congiunta i parlamentari M5S in Vigilanza Rai. “Abbiamo già chiesto la discussione in Vigilanza di due temi molto importanti: l’organico della Rai e l’ufficio legale dell’azienda. Intanto, sia alla Camera che al Senato, abbiamo depositato un progetto di riforma per togliere la Rai, una volta per tutte, dalle mani dei partiti”.

“Foa si dimette da RaiCom: il dialogo istituzionale Pd-M5s obbliga la Rai al ritorno alla legalità. Ancora poco ma è un primo passo”, ha twittato invece  il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Ora ristabilire pluralismo informazione e rispetto vero professionalità interne contro l’infornata di esterni politicizzati e senza curriculum”.

 

“Nel Paese in cui le istituzioni vengono calpestate da chi per primo dovrebbe rispettarle, assumono il rango di notizia le dimissioni del presidente Foa e dei consiglieri Rai dalle partecipate RaiCom e Rai Pubblicità: nel primo caso dando seguito a una precisa indicazione giunta dalla commissione di Vigilanza e dunque del Parlamento, nell’altro prevenendo un’analoga iniziativa della Commissione”. Lo ha affermato in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e capogruppo azzurro in Commissione di Vigilanza Rai. “Lo stesso rispetto delle regole imporrebbe adesso alla delegittimata governance Rai di correre ai ripari su alcuni fronti fondamentali per la tenuta della democrazia, a cominciare dal rispetto del pluralismo e fino a un equilibrio non solo di tempo ma soprattutto di contenuto. La Rai della maggioranza gialloverde è lo specchio fedele di un’alleanza tra infedeli nella quale l’unico collante rimane quello dell’occupazione e del controllo militare dell’informazione, come dimostra il recentissimo caso delle proteste dei 5stelle per le mancate inquadrature a Di Maio durante la demolizione del Ponte Morandi”, ha concluso.

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