Alan Prada per il progetto di Harper’s Bazaar Italia

Prende identità il progetto di Harper’s Bazaar Italia dove arriva come direttore Alan Prada, che lascia la vice direzione di Vogue Italia e la Condé Nast, dove era stato alla scuola di Franca Sozzani, sviluppando ruoli e competenze, dopo aver iniziato il lavoro giornalistico a Elle Italia nel 2005. Alan Prada, come usa adesso nel mondo dei periodici, avrà un doppio incarico diventando anche creative director di Esquire Italia, il bimestrale diretto da Timothy Small.

Alan Prada (foto Enrik Blomqvist da uff stampa Hearst)

Harper’s Bazaar ripercorrerà la strategia editoriale scelta da Giacomo Moletto, ceo Hearst Italia e Western Europe per Esquire: debutto e rodaggio sulla rete e dopo aver registrato risultati online e sui social, l’uscita sulla carta stampata, in calendario il secondo semestre del 2020. Una formula che con Esquire evidentemente ha dato buoni risultati.

Con Harper’s Bazaar, storico brand fondato nel 1867 negli Stati Uniti e acquistato da Hearst nel 1912, che si è conquistato un ruolo di primo piano tra i fashion magazine, sofisticato, alta qualità, autorevole, presente in 44 Paesi, Hearst Italia rafforza la propria offerta nei prodotti di moda, lusso e costume che ancora attraggono gli investitori per giocare anche una partita sinergica con le altre edizioni internazionali.

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