Rai, palinsesti autunno: continuità con qualche accento sovranista. Salini: RaiPlay il cambio passo

Una lunghissima presentazione – con oltre due ore e mezza di racconti, autocompiacimento e video e un breve finale di conferenza stampa – ha portato alla luce i palinsesti Rai per la prossima stagione. Un tema attorno al quale si è polemizzato non poco, fuori e dentro l’azienda, e che finalmente questa mattina ha visto chiariti i giochi, soprattutto per Rai1.

“Oggi la Rai vuole cambiare passo. E’ un’azienda di servizio pubblico, è inclusiva e non deve dimenticare nessuno. E’ digitale e contemporanea”, sono le parole con cui l’amministratore delegato Fabrizio Salini ha aperto l’incontro, che quest’anno si è svolto in data unica a Milano, senza replica romana. Con lui presenti i direttori di rete, i vertici di Rai fiction, RaiPlay, Rai Sport, Rai Ragazzi, RaiGold e Radio Rai.
In platea il presidente Marcello Foa e i vertici del di Rai Pubblicità il presidente Antonio Marano e il ceo Giampaolo Tagliavia.

L’ad della Rai Fabrizio Salini (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

“Spesso non siamo capaci di comunicare la Rai per quella che è”, ha esordito Salini contento e ridente. “Serve un cambio di passo e siamo sicuri di riuscire in questo percorso che abbiamo già iniziato. Abbiamo approvato un piano industriale molto ambizioso, per spostare il modello organizzativo da quello di un broadcaster a produttore di contenuti, includendo tutti”. Una riforma di cui nella grande offerta apparecchiata oggi davanti a una numerosa rappresentanza di tutte le testate quotidiane, periodiche, agenzie, siti web, si intravvedono i segnali premonitori.

La presentazione dei palinsesti Rai

Si parte dall’on demand. Al centro la piattaforma Rai Play, che in autunno, dice Salini, “sarà completamente aggiornata” , diventando – come ha specificato poi Elena Capparelli, direttrice dell’area digital – un canale autonomo. Dopodiché partirà il progetto con Fiorello che andrà in onda dal 4 novembre con show live sulla piattaforma, preceduti da 5 access su Rai1, 6 puntate sulla radio e incursioni sulle generaliste. “Il progetto che abbiamo condiviso con Fiorello è unico a livello mondiale”, ha sottolineato compiaciuto Salini che promette una sorpresa e infatti dopo tutti gli interventi dei direttori, sul grande schermo appare, comodamente in poltrona Fiorello che cazzeggia su “questa avventura che mi ha fatto dire tante volte: chi me lo ha fatto fare? A volte dico: c’è un solo spettatore su Rai Play che è Salini. A volte confido nel fatto che i vertici possano saltare, così il programma salta…”. Un po’ la solita comparsata ammiccante che non ha sembrato eccitare più di tanto la curiosità dei giornalisti, che da mesi si trastullano con il tormentone del ritorno di Fiorello in Rai sul palcoscenico anomalo della nuova Rai Play.

Tanti video sono serviti ad illustrare l’offerta di Viale Manzini: il cinema, gli show, i programmi giornalistici e soprattutto la fiction, notevole per la quantità e varietà delle produzioni, un terreno su cui la Rai in Italia è irraggiungibile. Sul palco Tinni Andreatta la direttora di Rai Fiction a cui si deve questo primato che ha annunciato più di 15 titoli in prima visione “per lavorare su punti di vista diversi e mescolanze di genere”. “La Rai è la fabbrica dei grandi numeri e dei grandi successi, negli ultimi anni si è iscritta nella major league della produzione internazionale”, ha detto Andreatta. “Vogliamo andare avanti lavorando sulle serie di successo e proponendo prodotti nuovi”, rimarcando l’intenzione di investire “sui talenti e sui giovani, perché la Rai vuole aiutarli a crescere”.

Sul palco un’altra donna protagonista delle cronache degli ultimi mesi, Teresa De Santis la direttora di Raiuno timbrata dal marchio sovranista. Ha esposto con tranquillità e un certo orgoglio le sue novità con i conduttori Roberto Poletti, Pierluigi Diaco, Monica Setta in coppia con Tiberio Timperi. Al di là di questo, i palinsesti di Rai1 non presentano grandi novità, se non l’assenza di Antonella Clerici, in panchina fino al 2020.

“Rai1 è una rete che può avere una visione più larga delle altre: può innovare ma con grazia e con garbo”, ha esordito De Santis, presentando l’offerta della ammiraglia. “E’ una rete con un pubblico femminile e fatta da donne”, ha continuato, annunciando progetti che danno spazio e celebrano i cantautori – idea che Carlo Freccero ha commentato con ironia: “stiamo passando dalla tv post moderna a quella pre moderna”.

Carlo Freccero durante la conferenza stampa
(Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

Dai palinsesti estivi arriva la conferma per Diaco con ‘Io e te di notte’, versione autunnale del programma estivo del conduttore. Conferma anche per Roberto Poletti e Valentina Bisti, la coppia alla guida di Uno Mattina Estate che continuerà a condurre anche la versione autunnale della trasmissione.
Nel daytime arriva Lorella Cuccarini con ‘La vita in diretta’, in coppia con Alberto Matano. De Santis ha annunciato che la conduttrice in primavera potrebbe approdare in prima serata. “Lorella farà un esperimento in prima serata in estate”, ha detto. “Non abbiamo definito alcun progetto ma lei c’è”.

Spazio alle fiction, con il ritorno di Montalbano e il seguito delle storie targate Lux. Tra le novità, l’approdo da Rai2 de ‘Il commissario Schiavone’, e la storia del sostituto procuratore Imma Tataranni.

Sull’assenza di Antonella Clerici dalla scacchiera delle trasmissioni, la direttrice di Rai1 ha detto: “Non c’è nessuna esclusione, vogliamo solo lavorare al meglio”, annunciando un progetto in cantiere “nella stagione primaverile dedicato a un racconto degli anni che ci sono stati”.

“Mi sembra che il pluralismo e la ricchezza di opinioni facciano parte di questa Rai” ha detto l’ad Rai, Fabrizio Salini, rispondendo a una domanda sui presunti contrasti con De Santis in merito ad alcuni conduttori definiti ‘sovranisti’. “Io mi confronto con i direttori anche animatamente, fermo restando che ogni direttore ha la sua libertà editoriale”.
“Mi sembra singolare definire sovranista il palinsesto di Rai1. E’ facile lavorare per etichette e meno per contenuti”, ha detto De Santis. “Con Salini – ha aggiunto – possiamo aver avuto confronti molti articolati, ma sono stati momenti di grande arricchimento”.

“Le reti generaliste devono necessariamente avere una propria identità”, ha detto il saggio Freccero. “E’ la loro carta per sopravvivere di fronte alla globalizzazione: nel Dna delle tv generaliste il fatto di esaltare il contenuto nazionale e la battuta sovranista a me fa sorridere”.
E la composizione del palinsesto di Rai2 lo dimostra. Una serata evento con RenzoArbore dedicata a Renato Carosone è il programma con il quale il direttore di Rai2 Carlo Freccero ha iniziato l’esposizione dei palinsesti autunnali della sua rete. Brillante e trasgressivo come suo solito, Freccero ha dato un po’ di pepe a una rappresentazione buonista.

Tra le novità Freccero ha annunciato di aver voluto giocare la scommessa con ‘Maledetti amici miei’, con Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber “aiutati da Max Tortora e da Margherita Buy” a svelare aspetti sconosciuti della loro vita.
Il 29 settembre ci sarà il debutto di Fabio Fazio, spostato da Rai1 con ‘Che tempo che farà’ dalle 19.40 e con ‘Che tempo che fa dalle 21’a oltre le 23. “Fazio porta alcuni elementi che la rete non ha, ha detto Freccero. “Apre una finestra sull’internazionale di fronte a una tv ripiegata nel reality e nel pettegolezzo”. Confermate sempre due interviste importanti.
Sulla seconda rete ancora il reality ‘Il Collegio’, che “questa volta va negli anni ’80”, mentre per la fiction in arrivo ‘Volevo fare la rock star’, nuovo prodotto targato Rai.

Tempi troppo stretti, richiesta economica elevata e un tipo di satira giudicato inadatto per il momento storico attuale, sono invece i motivi che tengono, per il momento, Daniele Luttazzi lontano dalla Rai. “Mi sono accorto che in 5/6 mesi non si fanno miracoli e la richiesta economica è finita nella razionalizzazione dei costi. E poi la satira di Luttazzi si basa su potere e sesso, che mi stanno bene, e sulla religione: in questa epoca pre-moderna ho ritenuto che quest’ultimo fosse un tema troppo difficile da affrontare”.

Sul suo futuro alla guida della rete, Freccero ha detto: “sono qui fino al 28 novembre poi si vedrà”. Ma dall’ad Salini è arrivata la conferma: “siccome abbiamo collaborato felicemente, continueremo a collaborare anche dopo la scadenza del suo incarico”. “Poi dovremo trovare forme e modi di questa collaborazione”, ha aggiunto, riferendosi al fatto che in base alla legge Madia, in quanto pensionato, Freccero concluderà dopo un anno di carica il suo mandato alla guida della rete.

Nella foto, da sinistra il direttore di Rai3 Stefano Colella; Elenora Andreatta di Rai Fiction; Elena Capparelli di Rai Digital; Auro Bulbarelli di Rai Sport; Roberta Enni di Rai Gold e Luca Milano di Rai Ragazzi
Carlo Freccero durante la conferenza stampa
(Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

“Grande novità di Rai3 è il programma della band di Serena Dandini che farà otto puntate il giovedì e si chiamerà Assemblea Generale. Cercheremo di fare una lettura sorridente e graffiante della realtà che a volte può dare fastidio”. E’ stato l’annuncio del direttore di Rai3, Stefano Coletta, spiegando che nel programma di satira in onda in prime time ci saranno “grandi ritorni che non posso citare”.
Altro acquisto è Filippo Timi che con ‘Skianto’, ha spiegato entusiasta della bravura dell’attore Coletta, “farà due eventi centrati sulla parodia e lo ‘stupidario'”.
Rai3 avrà ancora Raffaella Carrà, “con un programma di impianto sorprendente”.

Per l’approfondimento giornalistico, Lucia Annunziata avra’ altri trenta minuti, andando in onda alla domenica dalle 14,30 alle 15,55. Confermati i martedì in prima serata di Bianca Berlinguer con ‘Carta Bianca’, mentre il mercoledì resta la sera di ‘Chi l’ha visto?’ con Federica Sciarelli che la domenica condurrà anche ‘Dottori in corsia’.

In coda alla presentazione l’ad Salini ha affrontato anche la questione Champions League, con il passaggio dei diritti in chiaro su Mediaset. “Sulla Champions c’è stata un’ordinanza che non è entrata nel merito per quanto ci riguarda. Abbiamo letto dell’accordo tra Sky e Mediaset. Stiamo depositando reclamo rispettano all’ordinanza perché siamo in condizione di avere ragionene rispetto alla Champions”, ha chiosato.

Foto di gruppo con tutti i direttori Rai insieme all’ad Fabrizio Salini e al presidente Marcello Foa
(Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

“Dietro all’idea di questo evento” afferma Gian Paolo Tagliavia, amministratore delegato di Rai Pubblicità “c’è una nuova visione aziendale e una nuova organizzazione, che , in coerenza con il Piano Industriale di Rai, ha sviluppato un’offerta commerciale crossmediale costruita anche sui generi come la fiction, l’intrattenimento e lo sport. Abbiamo trasformato l’offerta Rai 2019 in un’esperienza coinvolgente e divertente per gli investitori, ne abbiamo accolto 1200 tra aziende e agenzie media, un risultato record.
Per Rai Pubblicità, significa creare i presupposti per allacciare con i nostri clienti relazioni sempre più dirette e costruire con loro delle collaborazioni di valore.”

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