La7 svela i palinsesti: Giletti non solo la domenica sera e arriva Licia Colò. Cairo: dal 2013 cresciuti del 30%

Il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, che oltre a Non è l’Arena, farà anche alcuni speciali in prime time, l’arrivo di Licia Colò con il programma Eden un pianeta da salvare sempre in prime time dalla primavera. Poi l’acquisto della serie Chernobyl, targata Hbo, e (direttamente da Netflix) del docufilm Our Godfather su Tommaso Buscetta (che sarà seguito da uno speciale di Enrico Mentana), e le prossime due stagioni di Grey’s Anatomy. Sono le novità annunciate da La7 a Milano alla presentazione dei palinsesti per la prossima stagione.

Il presidente de La7 Urbano Cairo (Foto
ANSA / MATTEO BAZZI)

La stagione televisiva di La7, dal 16 settembre 2018 al 15 giugno 2019 ha raccolto il 3,9% di share nella giornata pari a +6% sul periodo omologo della stagione precedente. “Non solo non perdiamo ma siamo cresciuti dal 3 al 3,9%, più 30% da quando sono arrivato”, ha esordito Urbano Cairo, alla sua settima presentazione da quando è editore di La7. In prime time la rete ha realizzato il 5,1% di share con un +7% sul 2017/2018. “Il fatturato, inoltre, è sui livelli di quel periodo ma anziché perdere facciamo 400 mila euro di utile”.

“Una cosa importante che ci tengo a dire su La7 è che in un momento come questo ritengo che il nostro Paese abbia bisogno di occasioni di riflessione e accrescimento culturale. Credo che La7 abbia contribuito a rendere popolari temi che erano di élite, contribuendo ad aumentare il livello culturale della popolazione”, ha commentato Cairo.

Dati positivi anche dalla raccolta pubblicitaria: “cresciamo del 6,2% in un mercato che cala del 3,7%”, ha detto Cairo. “Stiamo dando quasi 10 punti al mercato, ma speriamo che possa migliorare per tornare a cresce in doppia cifra”. Per quanto riguarda la seconda parte dell’anno, Cairo si attende ancora “risultati positivi”, auspicando “che questo valga anche per il mercato in generale, perché in questo modo anche noi ne beneficeremmo e potremmo così bissare la crescita a due cifre osservata nel secondo semestre dello scorso anno (+17%)”.

Trend in positivo anche per i siti di La7, compreso quello nuovo dell’emittente, che hanno fatto registrare da settembre 2018 a giugno 2019 27 milioni di browser unici, pari a +32% sull’anno precedente. “Credo molto nel digitale”, ha assicurato Cairo citando gli esempi dei siti di Gazzetta.it e Corriere.it, ma anche quelli di Marca e Mundo “che con 55 milioni di browser unici mese hanno visto la raccolta digitale superare quella della carta stampata”. “Siamo al lavoro con il direttore di rete Andrea Salerno ed Enrico Mentana”, ha aggiunto: “stiamo investendo e vogliamo investire” ancora.

La presentazione dei palinsesti

Entrando nel dettaglio, Cairo ha dato qualche informazione in più sul ruolo di Massimo Giletti: “rimane con noi per altri due anni. Per lui ci sono varie ipotesi, dalla continuazione di ‘Non è l’Arena’ ad alcune serate d’onore, con mezzi importanti. Inoltre c’è anche un altro progetto su cui stiamo ragionando con lui”, ha spiegato Cairo.

“Da parte mia e del direttore di rete c’è un rapporto di collaborazione molto intenso, sapevamo che era corteggiato – non solo dalla Rai – ma sapevamo anche che sarebbe rimasto con noi”.
“Il tema del rinnovo non è mai stato il fatto economico”, ha rimarcato Cairo. “Da noi ha avuto totale libertà, ha fatto le sue battaglie contro i soprusi e gli sprechi in modo generoso e appassionato”.

Il programma domenicale di Giletti inoltre è “cresciuto dell’11%, in una giornata che per noi era difficile. L’anno scorso ha contattato 7 milioni di spettatori”, ha chiosato.

Sulla rete è stato confermato anche Diego Bianchi, Zoro, con tutta la squadra di Propaganda Live al venerdì sera, programma premiato negli ascolti e che “ha contribuito ad attrarre pubblico giovane”: “Con una share del 5,2% batte regolarmente Crozza: lo ha fatto 10 volte su 11 puntate”, ha ricordato il presidente di La7, prima di annunciare il rinnovo del contratto per altri tre anni. Mentre Formigli con Piazza Pulita rimarrà su La7 per altri cinque anni.

Quello dei giovani e della fruizione digitale è un tema che è stato affrontato a più riprese da Cairo. Così come importanti per l’editore sono altri tre temi: “access, sabato pomeriggio, domenica pomeriggio”. Temi da affrontare tenendo be presente, come ha ricordato Cairo, che “La7 ha un’identità precisa: informazione e approfondimento su temi economici e di politica”.

La7d è la “rete con la più alta composizione femminile e giovane del digitale terrestre”, ha detto l’editore annunciando un “possibile importante potenziamento” su questo fronte. “E’ molto apprezzata dalle aziende”, ha fatto sapere, “ma ne parleremo dopo l’estate”.

Intanto hanno raggiunto quota 121 le aziende clienti che investono su La7 di cui 100 con l’esclusiva e 80 in esclusiva di prodotto, ha ricordato a margine l’ad di Cairo Communication Uberto Fornara.

Cairo, che ha risposto a tantissime domande in conferenza stampa, ha anche parlato di sport (“non è facile farlo senza i diritti televisivi”) e dell’ipotesi canale della Lega Serie A (“non mi candido per la raccolta di un’eventuale canale della Lega calcio Serie A, anche perché non sono così sicuro che questo progetto vedrà la luce”).

Su eventuali sinergie tra Rcs e La7 l’editore ha risposto: “i giornalisti si conoscono, ma lascio che le cose avvengano in modo naturale, non forzato”.

Il corteggiamento a Milena Gabanelli invece “continua, ma bisogna capire quando arriva il momento giusto. In questo momento non vuole fare tv. Va benissimo con Data Room sul Corriere e con la finestra settimanale nel tg di Mentana. Se le tornasse voglia di fare tv sarei felicissimo”.

In merito a nuove acquisizioni in campo editoriale, Cairo ha ricordato: “noi abbiamo un limite alla tiratura del 20% e ora siamo al 16%, oltre a quella soglia non si può andare”.

Per quanto riguarda invece l’ipotesi di affittare spazio sul mux ad altre reti: “per il momento ci siamo solo noi con La7, La7d e l’HD e abbiamo comunque prodotto risparmi. Ospitare canali di terzi è un tema che ci trova attivi, ma fino ad ora non ci convincevano gli interlocutori”.

Non è mancata nemmeno la domanda sulla politica: “mi fa piacere e mi inorgoglisce che si parli di me come persona che possa dare una mano e possa coagulare una certa area. Ora non potrei farlo, non ho tempo, sono oberato di cose: più di andare a letto alle 3 e svegliarmi alle 8 cosa posso fare? Quindi, in questo momento, no. Però… mai dire mai”.

Urbano Cairo

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