Trump mobilita il governo contro i social per difendere libertà di parola. E attacca Libra: se Fb vuole fare la banca segua regole

Trump torna ad attaccare i social. L’occasione un “summit” sui social media organizzato alla Casa Bianca alla quale hanno preso parte i suoi maggior fan web, ma da cui sono stati esclusi proprio i rappresentati delle varie piattaforme – da Facebook, a Twitter e Google – con l’accusa di censurare le voci conservatrici.

“Le aziende di Internet non sono prevenute contro nessuna ideologia politica e i conservatori in particolare hanno usato i social media con grande efficacia. Le società di Internet dipendono dalla fiducia dei loro utenti di tutto lo spettro politico per crescere e per avere successo”, la pronta replica dell’Internet Association, un gruppo commerciale che rappresenta società di social media e altre aziende di Internet.

Donald Trump (Foto Ansa – EPA/SHAWN THEW)

Il presidente Usa ha comunque fatto sapere che inviterà i dirigenti dei social media alla Casa Bianca il prossimo mese, per vedere cosa può fare il governo per garantire la libertà di parola. Il presidente ha detto di aver ordinato alla sua amministrazione di esplorare ogni soluzione regolatoria e legislativa per proteggere il diritto alla libera espressione di tutti gli americani. Alle grandi compagnie tecnologiche, ha ammonito al summit, non deve essere permesso di censurare le voci del popolo americano online.

Ma non è finita qui. Trump ha attaccato Libra, la criptovaluta proposta da Facebook. “Non sono un fan di bitcoin e altre criptovalute, che non sono soldi e il cui valore è altamente volatile e basato sul nulla”, ha twittato il presidente. “Similmente Libra, la ‘moneta virtuale’ di Facebook, avrà poco sostegno ed affidabilità. Se Facebook e altre compagnie vogliono diventare una banca devono ottenere un nuovo documento di autorizzazione bancaria ed essere soggetti a tutte le regole bancarie, come le altre banche, sia nazionali che internazionali”.

Secondo Trump, i “cripto asset non regolati possono facilitare comportamenti illegali, compreso il commercio di droga ed altre attività illecite”. “In Usa abbiamo solo moneta reale, ed è più forte che mai, sia sicura che affidabile. E’ di gran lunga la moneta più dominante ovunque nel mondo, e sarà sempre così. E’ chiamata dollaro statunitense!”.

Nella sua audizione al Congresso anche il presidente della Fed, Jerome Powell, aveva espresso preoccupazione per Libra riferendo che se ne parlerà la prossima settimana tra i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei Paesi del G7 in Francia.

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