Il mondo della tv e della cultura rende omaggio ad Andrea Camilleri

Ci piace ricordare così Andrea Camilleri, – grande scrittore e padre del Commissario Montalbano, il personaggio più famoso della fiction italiana, che ci ha lasciato questa mattina -, in questa bella foto insieme a Carlo Degli Esposti, produttore dell’omonima fiction, diventato negli anni più di un partner di lavoro, un amico che lo ha assistito nei giorni di ricovero in ospedale in cui si era capito che tutto era perduto.

Andrea Camilleri con Carlo degli Esposti

Il duo Camilleri-Degli Esposti ha prodotto la serie televisiva cult per la televisione italiana che ha centrato risultati record, sia con Montalbano – in prima visione e in replica – sia con la fiction storica. Gli ultimi due film che hanno conquistato il pubblico di Rai1, ‘L’altro capo del filo’ e ‘Un diario del ’43’ sono andate in onda l’11 e il 18 febbraio 2019, con punte da 11.108.000 i telespettatori (44,9% lo share). Per quanto riguarda le repliche ‘Una faccenda delicata’ è il titolo (1/a ribattuta in data 13 marzo 2017) che ha totalizzato il maggiore ascolto (9,7 milioni di telespettatori con il 39,7% di share).

Nato a Porto Empedocle il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri è stato un protagonista della scena culturale di fine ‘900 e dei primi decenni del 2000. Scrittore, sceneggiatore e regista, drammaturgo e docente, ha lavorato in Rai nella funzione di delegato alla produzione e sceneggiatore, legando il suo nome a produzioni poliziesche della tv italiana, che avevano come protagonisti il tenente Sheridan e il commissario Maigret.

Autore di oltre cento libri, le sue opere hanno valicato i confini nazionali, vendendo oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo con traduzioni nelle lingue di tutto il mondo, dal giapponese al gaelico.
Il salto alle grandi tirature è avvenuto con il commissario Salvo Montalbano, apparso per la prima volta nel romanzo ‘La forma dell’acqua’ del 1994. Trenta i libri della serie, pubblicati da Sellerio, se si considerano le tre antologie ‘Morte in mare aperto e altre indagini del giovane’, ‘Un mese con Montalbano’ e ‘Gli arancini di Montalbano’.

L’attore Luca Zingaretti e lo scrittore Andrea Camilleri (foto Olycom)

Approdata in tv nel 1999, la serie ispirata al commissario siciliano conta trentaquattro tv movie (tratti da 24 romanzi e 20 racconti di Andrea Camilleri) andati in onda in prima serata su Rai2 (dal 1999 al 2001) e su Rai1 (dal 2002 a oggi) ed è stata vista complessivamente da circa 1,2 miliardi di telespettatori, solo nel nostro paese. Ma il successo del commissariato di Vigata non si è fermato in Italia, la serie Palomar è stata venduta all’estero e trasmessa negli anni in oltre 65 Paesi tra Europa, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Tanti i messaggi di cordoglio e di omaggio per la scomparsa dello scrittore. A cominciare da quello di Luca Zingaretti, ex allievo di Camilleri all’Accademia d’arte drammatica, che ha dato il volto tv al Commissario Montalbano.”Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa”, ha scritto l’attore su Instagram.

 

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E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verita’ che ha raccontato tutti noi e il nostro paese. Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perché uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perchè il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono. Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca

Un post condiviso da Luca Zingaretti (@luc_zingaretti) in data:

“Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Via Twitter è arrivato il saluto di Fiorello che ha scelto di ricordare Andrea Camilleri pubblicando un video in cui si era prestato a fare con lui e Marco Baldini uno piccolo “spot” per la trasmissione radiofonica Viva Radio 2.

“Un maestro di stile e di scrittura che, con leggerezza e ironia, ha saputo sedurre e affascinare intere generazioni di lettori e spettatori”, il ricordo dell’ad Rai, Fabrizio Salini.  “E’ stato un autore con una straordinaria capacità di racconto e ha dato vita a luoghi, trame, espressioni e personaggi entrati nell’immaginario collettivo del paese”.
“Camilleri è parte della storia del nostro Servizio Pubblico, lo è stato da quando negli anni Cinquanta entrò per la prima volta alla Rai ad oggi. Il ringraziamento mio è quello di tutta la Rai: il suo ricordo vivrà anche nella mente e nel cuore di tutti i colleghi che hanno avuto la fortuna di osservare da vicino il suo talento e il suo sorriso”.

Parole di omaggio anche dal presidente Rai, Marcello Foa, che di Camilleri ha ricordato “la potenza creativa che ha saputo avvincere milioni di lettori e conquistare, oltre i confini della letteratura attraverso il linguaggio della televisione, l’ammirazione di ancora più numerosi spettatori”.

“Con la sua scrittura, la sua passione, i suoi racconti ha regalato a tutti noi memorabili, straordinarie e uniche occasioni di lettura appassionante e mai banale”, il ricordo di Ricardo Franco Levi, presidente Aie. “Il mondo del libro e la cultura italiana perdono una grande e specialissima personalità. La sua curiosità dell’uomo resterà viva attraverso le sue pagine sempre intelligenti e cariche di umanità”.

“Camilleri è stato un grande e moderno narratore, dotato di una scrittura coinvolgente e originale”, è stato invece il pensiero del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri. “Lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività”. “Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone”, ha aggiunto Mattarella.

 

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