Giornalisti, Durigon convoca un tavolo su occupazione e previdenza. Intanto Fnsi avvia i ‘Contro-Stati generali dell’editoria’

Fnsi scende in campo con i ‘Contro-Stati generali dell’editoria’ e avvia per settembre una campagna di iniziative nazionali e regionali sulla situazione della professione e del settore, mentre il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon della Lega, che si è incontrato ieri con i vertici dell’organismo insieme ad altre associazioni di categoria, annuncia l’avvio già nei prossimi giorni di un tavolo occupazionale e previdenziale per il settore, con l’obiettivo di arrivare a fine luglio con una rosa di proposte pronte per settembre.
La ripresa dei lavori dopo la pausa esitiva si preannuncia dunque frizzante, evidenziando tutte le tensioni interne al settore e soprattutto aprendosi alla verifica all’interno del governo delle posizioni sul delicato e cruciale tema dell’informazione.

Claudio Durigon (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Dopo aver incontrato diversi esponenti e associazioni che mi hanno sottoposto i numeri allarmanti della crisi è giusto aprire immediatamente un confronto per capire quali strumenti possiamo mettere in atto, quali azioni sono fattibili e quali no, per la salvaguardia di questo importantissimo settore – spiega Durigon a Primaonline. “Nelle prossime ore comunicheremo l’apertura ufficiale del tavolo, che dovrebbe comunque concludersi entro luglio”.

Un’iniziativa, quella del sottosegretario Durigon, che inevitabilmente richiama alla mente quella del suo omologo alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi del M5S, da mesi alle prese con gli Stati generali dell’editoria. Si apre dunque un nuovo fronte di contrasto all’interno dell’esecutivo? “Assolutamente no – chiarisce Durigon – il mio punto di vista è strettamente occupazionale e previdenziale. L’obiettivo è quello di trovare subito strumenti capaci di dare risposte alla drammatica crisi occupazionale in atto, che porta inoltre i suoi riflessi anche sulla cassa previdenziale, Inpgi. Mio intento è quello di occuparmi innanzi tutto delle diverse tipologie di contratti in essere, penso a quelli a termine, per dar più rilievo al lavoratore, trovare sinergie con gli editori, verificare quali ammortizzatori sociali è possibile attivare”.

“In settembre ci proponiamo poi di verificare la situazione dell’Inpgi. I vertici della cassa stanno già avviando una serie di azioni per lo snellimento delle spese di gestione, così come richiesto dalla norma recentemente approvata. Vedremo poi come gestire la seconda fase, se procedere con l’ampliamento della platea dei contribuenti, che attualmente non è adeguata alle esigenze della cassa, o procedere con altre azioni di salvaguardia”.

“Non c’è però nessuna entrata a gamba tesa sulla Presidenza del consiglio. Io mi occupo di occupazione e previdenza, Crimi con gli Stati generali dell’editoria sta mettendo a punto il piano strategico del governo per il settore. Sono due cose letteralmente diverse: qui occupazione, lì editoria. Dirò di più, è evidente che anche sulle iniziative del tavolo ci sarà una fase di concerto. Come del resto da parte mia, con l’apertura del tavolo, intendo ricercare risposte a 360 gradi nel mio settore di intervento, verificando quanto si può fare, poi è normale che ci siano anche le leggi del mercato…”.

Nella foto, da sinistra: Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e e Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi (foto Assostamparegionali.wordpress.com)

In attesa della convocazione del tavolo al ministero del Lavoro, che potrebbe arrivare anche domani, ieri la giunta dell’Fnsi ha fatto il punto della situazione e messo in campo la propria strategia “in difesa della professione e dell’informazione professionale e per respingere ogni tentativo di commissariare l’Inpgi, l’Ordine dei giornalisti e la professione stessa”, come si legge sul sito della federazione.
Nel corso del dibattito “è stata ribadita la necessità di contrastare con ogni mezzo il disegno, sempre più evidente, di una parte del governo di colpire la professione, il ruolo dell’informazione, il pluralismo e il lavoro regolare. Di qui l’opportunità di promuovere iniziative che, in mancanza di segnali diversi, non potranno che culminare in una pubblica presa di distanza dalla fase conclusiva degli Stati generali voluti dal sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi”.

Il primo passo di questa campagna di iniziative sarà l’incontro fissato per il 12 settembre a Roma, nella sede del sindacato, dedicato ai temi del lavoro e della previdenza, a cui il sottosegretario Durigon ha già assicurato la propria partecipazione. “Per la Fnsi è necessario rimettere al centro il lavoro regolare, non soltanto per dare stabilità all’Inpgi, ma anche e soprattutto per rilanciare il ruolo dell’informazione professionale, essenziale per la tenuta delle istituzioni democratiche” si legge ancora sul sito della federazione.

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