Nasce Per-Player Editori Radio, app che aggrega l’offerta radio italiana. Pronta a salire a bordo dell’auto

E’ nata oggi a Milano Per – Player Editori Radio, società presieduta da Lorenzo Suraci,che riunisce  le emittenti italiane  – nazionale e locali –  con lo scopo di promuovere l’ascolto della radio su tutti i devices digitali (connected car, assistenti vocali, smart tv, speakers wifi, smart watches, tablet, computer e  smartphone).  Riunendo tutta l’offerta radiofonica in un app gratuita. 

Tra i soci fondatori figurano Rai, Radio Mediaset, Gedi, Sole 24 Ore, Rtl 102.5, RDS 100% grandi successi, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, A.c.r.c.-Radiofreccia, e le Associazioni Aeranti Corallo e FRT, che raccolgono gran parte dell’emittenza locale. Ma, spiega una nota, le adesioni sono aperte a tutte le imprese radiofoniche interessate.

Lorenzo Suraci

Per rendere la radio competitiva in un mercato globale,  spiega una nota, PER ha identificato Radio Player World Wide, una società che fornisce una piattaforma che aggrega i canali radiofonici trasmessi in tecnologia IP ( attraverso internet) e gestisce tutte le funzioni che consentono un accesso semplice e innovativo al contenuto audio live, on demand e aggiunge servizi a valore aggiunto.

La radiofonia Italia, grazie a PER e all’accordo con Radio Player World Wide, si unirà a un gruppo di nazioni che hanno già aderito al progetto: Svizzera, Irlanda, Germania, Belgio, Canada, Norvegia e Austria ed altre nazioni in fase di finalizzazione dell’accordo.

Verrà creato così un polo europeo, forte e coeso che valorizzerà la radio con la capacità di dialogare a livello Europeo con i produttori di auto e i produttori di ricevitori tecnologici. L’iniziativa è molto apprezzata dal settore automotive, entusiasti di poter integrare all’interno dei propri sistemi una piattaforma dove i contenuti sono certificati e autorizzati dai broadcaster e l’integrazione potrà essere fatta su di un considerevole numero di veicoli di serie.

Oltre allo sviluppo delle applicazioni, Radio Player World Wide ha sviluppato un motore per l’integrazione della radio ibrida all’interno dei sistemi di intrattenimento a bordo dell’auto, ibrida perché è in grado di passare automaticamente dall’FM, DAB e IP a secondo della qualità di ricezione nell’area di ascolto, nonché aumentare l’esperienza d’ascolto grazie al canale di ritorno.

Audi ha già aderito al progetto e l’ultima generazione di ricevitori integra di serie le funzioni evolute di Radio Player.

“E’ un progetto strategico che prepariamo da tempo – dichiara il neo presidente di PER, Lorenzo Suraci – perché siamo convinti che la Radio sia una risorsa potente ma anche un patrimonio prezioso da difendere tutti insieme. Ed è un’operazione rivolta anzitutto all’ascoltatore che ci segue ogni giorno, e che potrà accedere all’immensa varietà della nostra offerta ovunque si trovi, con ogni strumento. Senza algoritmi, senza filtri, senza intromissioni, senza abbonamenti. Puntiamo a completare la nuova piattaforma comune in tempi brevi, perché la Radio è un bene comune e come tale vive e si sviluppa”. “Ancora una volta il mondo radiofonico si mostra in grado di fare sistema – aggiunge Lorenzo Suraci, neo presidente di PER – e di essere all’altezza della propria storia, una storia sempre contemporanea. Il che nulla toglie alla competizione, che continuerà ad animare il lavoro di ognuno di noi. Ma da oggi vogliamo dimostrare che se il grande mercato digitale è una sfida per la Radio, è nostra intenzione affrontarla e vincerla”.

Roberto Sergio

“Il nostro obiettivo è che ‘Per’ diventi velocemente la app preferita per ascoltare le radio digitali – spiega Roberto Sergio, Direttore di Rai Radio -, come Rai abbiamo spinto per arrivare a questo risultato e crediamo fortemente che sia parte del nostro ruolo di servizio pubblico. ‘Per’ rende semplice l’accesso ai media digitali, contribuendo a ridurre il cosiddetto digital divide. Inoltre è aperto a tutti gli editori che vorranno entrarvi. In altre parole, va nella direzione dell’inclusione e del pluralismo, due degli elementi fondanti del concetto di servizio pubblico”.  Da mesi Rai Radio è motore del processo di digitalizzazione della radio in Italia. Ha spinto per l’estensione delle reti Dab+, ha promosso tavoli di lavoro congiunti, convegni e dibattiti per standardizzare le trasmissioni digitali, ha riprogettato le proprie modalità produttive in chiave digitale. “E’ stato uno sforzo importante – prosegue Sergio -, di cui raccogliamo i frutti. Il mondo dei produttori di hardware, le istituzioni, gli editori, il legislatore sono oggi allineati con un’unica visione e obiettivi comuni”.’ Per’ consentirà di accedere con un’unica app a tutte le radio e i passi successivi saranno la promozione presso case automobilistiche e produttori di smart speaker per il precaricamento della app nei vari device.

La direzione di Per è stata affidata a Michele Gulinucci. Il Consiglio di amministrazione è così composto: presidente Lorenzo Suraci; consiglieri: Elena Capparelli, Alessia Caricato, Stefano Ciccotti, Francesco Dini, Eugenio La Teana, Alberto Mazzocco, Massimiliano Montefusco, Marco Montrone, Antonio Niespolo, Carlo Ottino, Marco Rossignoli, Pierpaolo Salvaderi, Roberto Sergio, Federico Silvestri, Pasquale Straziota, Mario Volanti e Mario Volo.

Il Capitale sociale di Per è di  10.000 euro ed è così suddiviso:
70% RAPPRESENTATO DAL COMPARTO NAZIONALE E 30% DAL SETTORE LOCALE.
NEL DETTAGLIO:
RAI 13,9%
Gruppo GEDI 11,7
RADIO MEDIASET (comprende tutte le emittenti del gruppo quindi la % è quella complessiva anche se  alcune emittenti partecipano direttamente alla società) 15,4%
RADIO ITALIA 5,6%
RTL 102.5 7,2%
ACRC-RADIOFRECCIA 2,8%
RDS 5,8%
RADIO 24-IL SOLE 24 ORE 3,6%
CN MEDIA-RADIO KISS KISS 4%
ASSOCIAZIONE AERANTI CORALLO 15%
ASSOCIAZIONE RADIO FRT 15%

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