Bonus Cultura anche per i prodotti audiovisivi. Plauso di Univideo

Univideo, l’associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su media digitali, saluta con estremo favore la decisione del Legislatore di inserire nel Bonus Cultura anche l’editoria audiovisiva.

Una buona notizia, commenta Univideo, non solo per tutto il settore audiovisivo italiano ma per l’intero Paese, che della cultura in tutte le sue forme ne ha fatto un brand riconosciuto e dal valore creativo universale. L’inclusione dei prodotti editoriali audiovisivi, all’interno del bonus cultura destinato ai 18enni, consentirà ai giovani di poter fruire in modo completo, utilizzando la Card Cultura, dal valore nominale e massimale di 500 euro, di una parte importante delle formazione e della conoscenza culturale e creativa italiana.

Finalmente dopo anni dall’introduzione del Bonus18 si allarga il paniere dei beni interessati anche ai prodotti audiovisivi. Il supporto fisico e il digitale transazionale restano sempre gli unici canali di accesso alla più vasta libreria di cinema del presente e del passato e sono i due cardini primari per la diffusione della cultura del cinema.

Univideo, l’Associazione di categoria nazionale che rappresenta gli Editori Audiovisivi su media digitali (DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD) e online (piattaforme di distribuzione digitale transazionale), plaude alla decisione del Legislatore e conferma l’importanza a livello culturale di un comparto industriale, l’home entertainment, che nel 2018 vale circa 290 milioni di euro.

Ferrari Ardicini (foto Youtube)

“Accogliamo con soddisfazione – spiega Lorenzo Ferrari Ardicini, Presidente di UNIVIDEO e di CG Entertainment – dopo anni di forte sollecitazione verso il Legislatore, l’inclusione nel Bonus Cultura dell’editoria audiovisiva, dal momento che il supporto fisico rappresenta la memoria storica del cinema e della cultura italiana. Finalmente i nostri giovani potranno avere accesso in modo inclusivo a tutto ciò che oggi rappresenta la storia e l’evoluzione del settore culturale del nostro Paese. Speriamo che la Camera possa ratificare rapidamente il testo licenziato dal Senato. Un ringraziamento sentito alla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, alla Direzione Generale Cinema e ai Senatori Gianfranco Rufa e Roberto Rampi che hanno convintamente sostenuto la fine di questo emenadamento”.

 

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