Gli uffici stampa non devono ostacolare l’accesso alle fonti dei giornalisti. Odg Lombardia: tante segnalazioni

L’Ordine dei giornalisti della Lombardia, presieduto da Alessandro Galimberti, ha inviato agli iscritti una mail in cui ricorda a uffici stampa e relazioni esterne il dovere deontologico di non ostacolare il diritto alle fonti dei giornalisti. L’iniziativ prende spunto da una serie di recenti segnalazioni giunte di recente all’Ordine Lombardo.
Ecco la mail spedita ai giornalisti iscritti all’Ordine lombardo.

Il presidente dell’Odg Lombardia Alessandro Galimberti

Cara collega, caro collega,

approfittando dell’approssimarsi della pausa estiva, desidero condividere una riflessione sul tema dell’accesso alle fonti di informazione. Non è una riflessione teorica, considerato che scaturisce da una dozzina di segnalazioni arrivate all’Ordine lombardo negli ultimi mesi.

Si tratta del dovere, sempre più violato, di non ostacolare il lavoro dei cronisti nell’accesso alle fonti, imperdonabile sempre, ma tanto più quando a impedirlo sono altri giornalisti.

Sottolineo che i giornalisti iscritti all’Albo professionale sono tenuti a un comportamento di lealtà e di solidarietà nei confronti dei colleghi, pertanto qualsiasi discriminazione od ostacolo all’accesso alle informazioni può comportare conseguenze disciplinari a carico di coloro che, al posto di agevolare, escludono o limitano l’agibilità professionale dei colleghi.

Il richiamo ai doveri di professionisti e pubblicisti che curano uffici stampa, o uffici di relazioni esterne di enti pubblici o società private, si rende necessario dopo diverse segnalazioni pervenute all’Ordine regionale lombardo.

Si tratta di segnalazioni di varia natura, dalle conferenze stampa su questioni di amplissimo interesse pubblico, ma limitate a un gruppo mirato di testate – a torto ritenute più importanti di altre – a eventi sportivi di portata nazionale con revoche o sottrazioni mirate di accrediti a giornalisti ritenuti scomodi, fino ad amministrazioni pubbliche che escludono dal canale di comunicazione istituzionale testate ritenute ostili.

Anche a prescindere da eventuali illeciti commessi dai responsabili legali di società ed enti – che possono essere rilevati e contestati in altre sedi – l’Ordine dei giornalisti della Lombardia ricorda a tutti gli iscritti all’Albo che l’acquiescenza a comportamenti scorretti verso colleghi integra di fatto un illecito di natura disciplinare, sul quale l’Ordine lombardo e il Consiglio di disciplina territoriale concentreranno le rispettive competenze e attenzioni.

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