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Editoria, Crimi: diventa permanente il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali nei giornali e nelle tv locali

“A chi dice che siamo “contro il pluralismo” e che vogliamo “silenziare” i giornali, rispondo con i fatti prima che con le parole. L’avevo annunciato nel corso di un’audizione alla Commissione cultura della Camera dei Deputati qualche mese fa, ora è realtà: nel Decreto convertito in legge ieri (24 luglio, ndr) al Senato (58/2019) è stato confermato per i prossimi anni il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali nei giornali e nelle tv locali”.  Lo scrive su Fb il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi.

“Si trattava di una misura una tantum, varata soltanto per gli anni 2017 e 2018 dal precedente governo. Noi l’abbiamo resa permanente”, ha spiegato Crimi. “Fino ad oggi, il contributo al settore editoriale si è basato sul versamento di elargizioni direttamente alle imprese editoriali. Con questa misura, invece, noi sosteniamo tutte le piccole imprese che investono in pubblicità”.

Vito Crimi (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Il contributo non va nelle casse degli editori, ma crea sviluppo, investimenti, muove risorse. E porta soprattutto un beneficio alle piccole imprese, che in questo modo possono investire in pubblicità, quindi nella promozione dei propri prodotti e servizi, ricevendo un credito di imposta pari al 75% dell’investimento. Contemporaneamente ne beneficia il settore editoriale, che riceverà questi investimenti pubblicitari”.
“Otteniamo dunque un duplice effetto e diamo al contributo statale un valore aggiunto che è quello di creare sviluppo e crescita nelle nostre imprese”, ha rimarcato il sottosegretario in conclusione.