Tim, De Puyfontaine: Vivendi supporta Gubitosi. Cadoret primo passo su miglior governance

Primo semestre con ricavi in crescita del 6,7%, a 7,35 miliardi, per Vivendi che nei primi sei mesi del 2019 ha registrato un risultato operativo adjusted di 718 milioni (+27,6%) che ha portato a un utile netto adjusted di 554 milioni (+40,8%). A comunicarlo in una la media company francese, evidenziando anche i risultati record per Universal Music Group, con ricavi in aumento del 13,6% a 7.353 milioni e un utile netto triplicato a 520 milioni di euro. Effetto positivo sui conti è arrivato anche dal consolidamento di Editis, acquisita nel 2018, dal 1° febbraio, che ha contribuito al fatturato con 260 mln euro.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

Nel corso della presentazione, il ceo del gruppo, Arnaud De Puyfontaine, ha parlato anche della situazione in Tim, di cui Vivendi è primo azionista. Alla vigilia del cda che dovrebbe approvare l’accordo con Vodafone per la condivisione delle infrastrutture mobili e nel mezzo delle trattative con Enel e Cdp per quelle fisse, il manager ha ribadito che il clima in cda è sereno, confermando la fiducia della media company francese all’ad della telco, Luigi Gubitosi.

“Sapete che abbiamo sempre avuto un approccio pragmatico e in secondo luogo basato sulla possibilità che Tim si rafforzi intorno alla sua rete. Siamo pronti a supportare ogni piano strategico a lungo termine che possa aiutare Tim a recuperare valore”, ha spiegato.

“Come primo azionista abbiamo un impegno a lungo termine e ancora crediamo che la società abbia un potenziale maggiore di quello che attualmente riflette nel prezzo delle sue azioni”, ha aggiunto. “Dopo l’assemblea di fine marzo c’è stato una sorta di richiamo da parte dell’ad Luigi Gubitosi alla necessita di una migliore e più efficiente governance, per creare un ambiente che supportasse il piano che voleva implementare: siamo assolutamente allineati con questo approccio nell’interesse di tutti gli azionisti”. “Dopo l’ultimo cda c’è stato il primo passo con l’arrivo di Frank Cadoret” e il manager si aspetta altre modifiche nella governance al cda del 1 agosto, che portino più trasparenza ed efficienza, ha concluso.

 

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