Artisti dello street food dai fratelli Cerea: oltre duemila ospiti alla kermesse

Un mese prima della serata non c’era già più un biglietto disponibile: tutto esaurito, quasi si trattasse del concerto di una rockstar. Ma il genere di artisti che il 24 luglio 2019, dal tramonto fino a notte avanzata, si sono esibiti nel parco che circonda il regno dei fratelli Cerea, a Brusaporto, Bergamo (ristorante tre stelle Michelin ‘Da Vittorio’ e relais & chateau La Cantalupa) non avevano nulla a che fare con la musica. A meno che non si consideri musica lo sfrigolare delle carni sulle griglie, il gorgoglio delle birre spillate, il suono dei cucchiai che pescano gelati e dei mestoli che si tuffano in brodi di trippa o raccolgono il riso d’acqua dolce giunto a cottura (una meraviglia di Marco Sacco, chef del Piccolo Lago di Verbania), il frizzare delle bollicine di Metodo Classico e Champagne. Gli Artisti dello Street Food 2019 hanno operato da circa 40 postazioni, dando vita a una kermesse unica, inventata dalla famiglia Cerea e ormai alla sesta edizione.

Alcuni momenti della serata (foto Fabrizio Pato Donati)

L’idea nella sua semplicità è geniale: aprire al cibo di strada un luogo mitico della ristorazione di alta qualità, come la casa dei Cerea (leader anche nel campo del catering: nessuno lo fa meglio di loro). Attenzione: lo street food che si mette in vetrina a Brusaporto è la sintesi di ricerca, investimenti, attenzione massima al prodotto, creatività, rispetto e sviluppo delle tradizioni. Aprire la postazione dai Cerea (non costa nulla, ma la selezione prevede i migliori) è un fiore all’occhiello. Questo visto dalla parte di chef, pasticceri, produttori, aziende. Visto dalla parte degli ospiti paganti (circa duemila, biglietto d’ingresso 150 euro) significa una serata di gran divertimento, che delizia il palato e suggerisce prossime incursioni golose ai tanti gourmet. Viene voglia, dopo aver assaggiato bontà alla kermesse (quest’anno ispirata, nella messinscena e nella colonna sonora, alla rutilante New York degli anni 80 e 90, la città di Grace Jones e Truman Capote, Andy Warhol e Liza Minnelli), di andarle a cercare in giro per l’Italia. Come a ogni edizione, la serata ha premiato un vincitore: quest’anno è Venditti Food, che ha portato alla corte dei Cerea i “ribs” (costolette di maiale alle erbe) e gli arrosticini abruzzesi di pecora.

I fratelli Cerea con il vincitore del contest, Venditti Food (Foto Fabrizio Pato Donati)

Ma i veri vincitori sono i componenti della famiglia Cerea, prima di tutto i fratelli Enrico (detto Chicco), Francesco e Roberto (detto Bobo) e Rossella. Con iniziative come queste, capaci di richiamare attenzione sul loro brand, dimostrano che vince sempre l’atteggiamento di aprirsi e diventare una sorta di “hub”, dove il meglio della cucina italiana – famosa nel mondo, ma estremamente fragile perché molto copiata e tradita – si mostra con gioia. Come a dire: che la festa cominci e non finisca mai.

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