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Huawei: semestrale in crescita. Il presidente Liang: da bando Usa ricadute controllabili

Conferenza stampa globale del presidente di Huawei Liang Hua, da Shenzhen per dare i risultati semestrali del gruppo, i primi dopo l’inserimento nella black list del Dipartimento del Commercio Usa, che limita le capacità delle società americane di vendere tecnologia al colosso cinese e acquistarne i prodotti.

I numeri parlano di sei mesi in cui Huawei ha registrato ricavi in crescita del 23,2% a 401,3 miliardi di yuan, circa 58 miliardi di dollari, con un margine di profitto netto dell’8,7% mentre le consegne di smartphone sono balzate del 24% a 118 milioni di unità.
“Nè la produzione né le spedizione sono state interrotte, neppure per un giorno”, ha detto il presidente Liang, collegato da Shenzhen in tutto il mondo. “Il fatturato è cresciuto rapidamente fino a maggio”, ha aggiunto, dicendosi molto fiducioso, nonostante le sfide che attendono la compagnia nei prossimi mesi. “Grazie alle solide basi che abbiamo posto nella prima metà dell’anno, continuiamo a registrare una crescita anche dopo esser stati inseriti nella black list Usa. Questo non vuol dire che non ci saranno difficoltà che potrebbero influenzare il nostro ritmo di crescita nel breve termine”.

Liang Hua, presidente Huawei

Buoni i risultati delle vendite di smartphone che all’estero sono risalite a un livello pari all’80% delle vendite prima delle sanzioni disposte dagli Usa. In Cina, dove il mercato è in contrazione, Huawei ha registrato un +31%, unica azienda a crescere.

“Continueremo a investire come previsto. Quest’anno investiremo un totale di 17,45 miliardi di dollari in attività di Ricerca e Sviluppo. Affronteremo queste sfide e siamo sicuri che Huawei entrerà in una nuova fase di crescita quando avrà superato questo periodo”, ha aggiunto Liang, segnalando la decisione di Huawei di abbandonare alcuni prodotti non essenziali a causa del blocco Usa. Bando che comunque non ha impattato sull’implementazione del 5G.

Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia

Sui temi degli investimenti e del 5G gli ha fatto eco da Milano anche Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia. “Ci troviamo a fare i conti con una situazione nella quale i toni con gli Stati Uniti non si sono ancora abbassati. Abbiamo preso spunto da questo stallo preoccupante per iniziare a investire molto su un sistema operativo nativo”, ha spiegato, segnalando come secondo lui l’estensione del Golden Power al 5g “rappresenta una risposta emotiva legata al rapporto che il governo italiano ha con gli Usa”. “Il Governo italiano non può dipendere da pressioni di questo tipo, perché in gioco c’è lo sviluppo del Paese”. “Ogni ritardo su questo fronte avrà inevitabilmente un grosso impatto sulla trasformazione dell’Italia”, ha chiosato, ricordando che nel budget 2019-2021 per il nostro Paese sono stati annunciati “investimenti complessivi per oltre tre miliardi di dollari”.