Reuters vende al London Stock Exchange il provider di dati finanziari Refinitiv

Il London Stock Exchange ha raggiunto un accordo con alcuni fondi affiliati a Blackstone e Thomson Reuters per acquistare Refinitiv, provider di dati finanziari e gestore di piattaforme di trading. L’operazione, fatta con uno scambio azionario, valuta la società (debito incluso) circa 27 miliardi di dollari.
Agli azionisti di Refinitiv andranno azioni pari al 37% del capitale dell’Lse e meno del 30% dei diritti di voto.

Il deal richiede l’approvazione degli azionisti e delle autorità di regolamentazione e dovrebbe essere finalizzato nella seconda metà del 2020.

(Foto Ansa – EPA/WILL OLIVER)

Il gruppo post-fusione, che unirà i 19 mila dipendenti di Refinitiv e i 4.500 dell’Lse, sarà presieduto dal presidente della Borsa di Londra, Don Robert, e guidato dal ceo, David Schwimmer, mentre il ceo di Refinitiv David Craig entrerà a far parte del team di gestione.

In base all’accordo Thomson Reuthers e il consorzio capitanato da Blackstone, che include il fondo pensione del Canada e il fondo sovrano di Singapore, avranno diritto a nominare tre membri nel board fino a che disporranno di almeno il 25% del capitale.

“L’operazione unisce due attività altamente complementari”, ha commentato Lse in una nota, spiegando come l’obiettivo sia “creare un’infrastruttura leader nella fornitura ai mercati finanziari globali, con un forte business di dati e analisi, significative competenze nei mercati dei capitali su molteplici classi di asset e un’ampia offerta di post-trading, ben posizionata per la crescita futura in un contesto in rapida evoluzione”.

“Con l’acquisizione di Refinitiv, ci trasformeremo in un gruppo globale di infrastrutture per i mercati finanziari”, ha dichiarato Schwimmer.

Refinitiv serve più di 40 mila clienti istituzionali in 190 Paesi tra cui società che si occupano di trading, governi e aziende, competendo direttamente con Bloomberg nella fornitura di dati, analisi e informazioni finanziarie.

Insieme Lse e Refinitiv nel 2018 hanno generato ricavi aggregati per oltre 6 miliardi di sterline, che fanno del gruppo il più grande fornitore di servizi per i mercati finanziari quotati al mondo. Dalla fusione l’Lse si attende una crescita aggregata dei ricavi media nei primi tre anni tra il 5 e il 7%, sinergie di ricavi per oltre 225 milioni di sterline e di costo per oltre 350 milioni entro cinque anni. Nel medio termine Lse punta a un margine dell’Ebitda sui ricavi di circa il 50% mentre l’utile rettificato per azione salirà del 30% già dal primo anno per crescere ulteriormente nel biennio successivo.

 

 

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