Tim, Gubitosi: confermati i target 2019, obiettivo stabilizzare ricavi. Avanti negoziati con Open Fiber, ma serve tempo

I taget per il 2019 di Tim “sono confermati”. Ad affermarlo l’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, incontrando gli ananlisti, dopo l’approvazione dei conti al 30 giugno. Tra gli obiettivi resta “la stabilizzazione delle entrate”, ha spiegato il manager secondo cui il piano “sta procedendo a tutta velocità”.

Entrando nel merito dei dossier aperti, l’ad ha segnalato che Tim ha definito la short list con 3 possibili alleati per la possibile partnership nel credito al consumo e un alleato dovrebbe essere scelto ad ottobre 2019. Mentre sul fronte Open Fiber si è parlato di un “working progress con gli advisor finanziari”, con il proseguimento dei contatti con gli azionisti Cdp ed Enel.
“Il clima è positivo”, sono state le parole di Gubitosi, ricordando che le trattative con i soci di Open Fiber sono protette da un accordo di riservatezza. “Abbiamo un buon rapporto con la controparte, stiamo lavorando bene ma non posso dire niente; stiamo parlando anche di strutture e strategie”.
“Il nostro obiettivo non è raggiungere un accordo ad ogni costo, non faremo nulla che metta a repentaglio il nostro piano o il nostro obiettivo ultimo che è creare valore”, ha comunque ribadito il manager. “Anche per questo abbiamo il supporto unanime del cda”. “Spero presto di poter comunicare di più ma questi negoziati richiedono tempo”, ha chiosato.

Luigi Gubitosi (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Parlando di Tim Vision, Gubitosi ha sottolineato il cambio di strategia: non più contenuti autoprodotti ma soprattutto aggregazione di contenuti con accordi di distribuzione come quello annunciato con Sky.

“Non c’è niente di straordinario che pianifichiamo di fare da qui in poi”, ha detto poi parlando della strategia per i prossimi mesi. Il manager ha sottolineato più volte il lavoro che sta facendo per cambiare la struttura dei costi: “sta cambiando e la gestione diventerà più efficace”. Tra i tagli possibili quello sul costo dell’energia (15 milioni circa) e del lavoro.
Gubitosi ha ricordato anche che nel primo semestre Tim ha tagliato il debito di oltre mezzo miliardo e conta di farlo, allo stesso ritmo, anche nella seconda metà dell’anno. “Nei primi due trimestri abbiamo tagliato l’indebitamento di 539 milioni e ci aspettiamo un ritmo di riduzione analogo” ha spiegato Gubitosi.

Tornando alla realizzazione del piano industriale di Tim, Gubitosi ha detto di non voler fare come i suoi predecessori e punta ad essere confermato nel suo ruolo. “Non sono abituato a tener d’occhio quello che succede in un trimestre, perdendo di vista il futuro più a lungo termine. In Italia si dice che ci esistano due lavori stagionali: il maestro di sci e l’a.d. di Telecom. Io però voglio restare qui a lungo, la mia è una visione a cinque anni”, ha concluso.

 

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